Il nuovo assetto del federalismo fiscale, così come delineato nell’attuale schema di riforma, rischia di compromettere la sostenibilità economico-finanziaria del trasporto pubblico locale nei territori, aumentando il divario nell’accesso a un servizio omogeneo e adeguato per tutti i cittadini.

È questo il messaggio lanciato da Nicola Biscotti, presidente di ANAV, intervenuto ieri (10 luglio) in audizione alla Commissione Finanze del Senato sullo schema di decreto legislativo in materia di federalismo fiscale regionale.

ANAV, Biscotti in Commissione finanze del Senato

In commissione, Biscotti “ha evidenziato come una esperienza di federalismo fiscale per il finanziamento del TPL sia già stata percorsa in passato, tra il 2008 e il 2012, con effetti negativi dovuti alla rilevante distrazione per altre finalità delle risorse che avrebbero dovuto essere utilizzate per il finanziamento dei servizi – si legge nella nota Anav -. L’istituzione del Fondo nazionale TPL dal 2013 ha invece garantito un necessario vincolo di destinazione per il settore di risorse stabili, sia pure in assenza di un adeguato meccanismo di indicizzazione atto a preservare nel tempo la capacità di finanziare livelli adeguati di servizio, per effetto di cui la sua dotazione finanziaria è a oggi carente di oltre 800 milioni annui, come anche recentemente emerso dallo studio presentato dall’Università di Roma Sapienza in occasione del convegno ANAV del 26 giugno scorso“.

Duele richieste formulate da ANAV: in primis riconoscere il TPL come spesa essenziale, garantendo la copertura integrale dei fabbisogni standard attraverso quote vincolate del fondo perequativo; in secondo luogo mantenere il vincolo di destinazione al settore delle risorse IRPEF attribuite alle Regioni, impedendone l’utilizzo per finalità diverse

“È oggi indispensabile coniugare un sistema di federalismo fiscale più avanzato con la garanzia del soddisfacimento su tutto il territorio nazionale dei diritti civili e sociali costituzionalmente tutelati, tra cui il diritto alla libera circolazione e alla mobilità”, ha asserito il Presidente Biscotti, correggendo a tal fine alcune criticità al momento non risolte del sistema di federalismo fiscale prefigurato per il TPL dalla legge 42/2009.

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