Crisi e salvataggio di AMT Genova, il Comune annuncia di aver trovato l’accordo con i creditori. E ora il piano di ristrutturazione del debito arriva in Tribunale
«Entro la fine di questa settimana, AMT Genova presenterà in Tribunale la richiesta di omologazione del piano di ristrutturazione del debito», dice il vicesindaco Alessandro Terrile, dando così notizia di un ulteriore e decisivo passo per traghettare fuori dalla crisi, in porto e in salvo, l’operatore di trasporto, partecipato e controllato dallo stesso Comune di […]
«Entro la fine di questa settimana, AMT Genova presenterà in Tribunale la richiesta di omologazione del piano di ristrutturazione del debito», dice il vicesindaco Alessandro Terrile, dando così notizia di un ulteriore e decisivo passo per traghettare fuori dalla crisi, in porto e in salvo, l’operatore di trasporto, partecipato e controllato dallo stesso Comune di Genova.
Intesa San Paolo, Trenitalia e AMT Genova: c’è l’accordo sulla restituzione del debito
Ma prima del passaggio in Tribunale e prima ancora delle parole del vice-Salis, è arrivato un altro tassello necessario, ovvero l’accordo raggiunto tra Comune e AMT e due creditori come Intesa San Paolo e Trenitalia circa la ristrutturazione del debito. La banca avrebbe dovuto riscuotere circa 2,5 milioni di euro e invece ne incasserà la metà (a inizio 2027); Trenitalia, invece, si “accontenterà “di 5 milioni (anch’essi dovranno essere versati a gennaio ’27) iniziali rispetto agli 11 dovuti; i rimanenti 6, scrive comunque Genova24 «saranno convertiti in strumenti partecipativi che daranno luogo a pagamenti nell’arco di cinque anni, in pratica attraverso il dirottamento di una parte degli utili».
Nonostante questo, comunque, l’ingresso di Trenitalia nel capitale sociale di AMT Genova rimane in stand-by (ma pare essere solo questione di tempo per trovare i giusti “incastri” politici).
Il debito di AMT Genova al vaglio del Tribunale
Come ricostruito puntualmente dalla stampa locale, una volta che AMT presenterà in Tribunale la richiesta di omologa del piano di ristrutturazione del debito, sarà nominato un giudice competente che avrà 30 giorni per esprimersi nel merito. Se sarà positivo, la composizione negoziata sarà conclusa e potrà finalmente iniziare il risanamento aziendale e la ricapitalizzazione societaria. Dopo la crisi e il salvataggio, insomma, il “la” al piano di rinascita; un piano che passa soprattutto dei 40 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Liguria.
Sindacati e lavoratori chiedono continuità aziendale e occupazionale
Un passo alla volta, da muovere con attenzione, perché ci si muove su uno stretto e ripido crinale: se azioni legali da parte dei creditori sembrano essere ormai definitivamente scongiurate, c’è da attendere il parere del giudici e, in ultimo ma non per importanza, ci sono sindacati e lavoratori sempre sul piede di guerra, che chiedono garanzie sulla continuità aziendale e occupazione, oltre che una futura AMT molto più efficiente: nel 2029 scade il contratto di servizio urbano e nel 2030 quello extraurbano.
