Il Tribunale civile di Genova ha confermato le misure protettive chieste dal consiglio di amministrazione di AMT Genova a sostegno del piano di risanamento dell’azienda. Di fatto, sono state accolte tutte le richieste dell’azienda di trasporto – partecipata dal Comune – per mettere l’azienda al riparto dalle possibili azioni dei creditori e permettendo, di fatto, l’avvio del piano di risanamento dell’azienda stessa.

Nelle scorse settimane, infatti, alcuni creditori di AMT avevano avanzato l’intenzione di far dichiarare il fallimento di AMT: l’udienza, inizialmente fissata al 17 dicembre era stata posticipata all’11 febbraio 2026. Ora è stata sospesa. Un regalo di Natale per AMT che si aggiunge a quello arrivato dalla Regione Liguria, che ha sbloccato 14,3 milioni di euro in favore della stessa AMT, che potrà così destinare questa ingente somma per far fronte ai problemi di liquidità. Con questa iniezione di denaro, l’operatore non pagherà solamente gli stipendi ai dipendenti, ma anche i fornitori.

Crisi AMT Genova, le parole della sindaca Silvia Salis: «Esprimiamo grande soddisfazione per il provvedimento del Tribunale di Genova, ci consente di guardare con maggiore serenità ai prossimi passi che abbiamo intenzione di compiere insieme a Città metropolitana, Regione Liguria, i Comuni soci, le organizzazioni sindacali e gli utenti. Il Tribunale ha ritenuto fondato il percorso di soluzione della crisi individuato dal Comune e da Amt – prosegue la sindaca – per tutta la durata della composizione negoziata, non saranno consentite azioni giudiziarie autonome da parte dei creditori. Desidero esprimere il mio personale ringraziamento al cda di Amt, al presidente Federico Berruti, ai consulenti dell’azienda che, con un lavoro meticoloso e grande professionalità, hanno consentito di superare la fase più acuta della crisi, e alle organizzazioni sindacali che, con senso di responsabilità, hanno dato fiducia a questo percorso».

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