Le Sezioni Liguria e Piemonte di Anav, che rappresentano oltre 40 imprese private del trasporto persone con autobus, chiedono alla Città metropolitana di Genova e alla Sindaca Silvia Salis il pagamento urgente dei rilevanti crediti vantati nei confronti di AMT Spa da diverse aziende rappresentate, subaffidatarie di importanti linee di trasporto pubblico e servizi di trasporto scolastico.

«Abbiamo appreso con estrema preoccupazione gli esiti della recente due diligence che certifica le gravi perdite di AMT Spa con la necessità di ricorso ad una procedura di composizione negoziata della crisi di impresa», affermano Franco Giordano e Serena Lancione, Presidenti delle Sezioni ANAV di Liguria e Piemonte.

È già dal mese di marzo che AMT Spa non paga gli importi dovuti per la gestione dei servizi in subaffidamento, con un credito maturato che ha ormai superato i 2,3 milioni di euro, netto IVA ed interessi di mora.

La crisi di AMT – scrivono . non può essere gestita mettendo a rischio la tenuta economica di altre imprese che operano con professionalità ed efficienza e che, in assenza della liquidità dovuta, saranno a breve costrette a sospendere l’erogazione dei servizi al pubblico, con conseguenti forti disagi per i cittadini utenti ed inevitabili ripercussioni sul piano occupazionale per 84 addetti impiegati nei servizi subaffidati da AMT Spa.

Anav Liguria e Piemonte invitano la Città metropolitana di Genova, in qualità di committente dei servizi in capo ad AMT Spa, a garantire il completo pagamento dei crediti maturati dalle subaffidatarie e preannunciano specifiche azioni allo scopo da parte delle aziende creditrici. Recuperati i crediti dovuti, il sistema di imprese private di Anav Liguria e Piemonte è pronto a fare la sua parte per il rilancio e lo sviluppo del trasporto pubblico genovese, anche in auspicabili maggiori spazi di partenariato pubblico-privato e di concorrenza per il mercato.

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