Dopo anni con le marce basse innestate, che hanno visto Volvo Buses cambiare il modello di business – abbandonata la costruzione di autobus completi in Europa e focus sulla produzione di telai da carrozzare – la casa di Göteborg torna ad accellerare per recuperare terreno. A partire dal mercato Italiano, dove negli ultimi anni il marchio non ha sfruttato l’exploit del segmento del Classe III, tornato su volumi importanti.

A dare nuova linfa ed energia alla missione di Volvo Buses ci ha pensato la partnership strategica stretta sull’asse Svezia-Brasile: il carrozziere verdeoro Marcopolo sta producendo in patria una versione omologata per l’Europa del modello Paradiso G8 – realizzato su telaio Volvo Buses B13R – che sarà commercializzato dai 12 ai 15 metri di lunghezza.

Ma, attenzione, non solo: per tornare a essere protagonisti sul mercato e battagliare ad armi pari anche nel segmento turistico premium, Volvo ha in rampo di lancio la nuova generazione del 9700, la cui produzione è stata spostata in Messico (prima era in Polonia).

Entrambi i prodotti sono pronti per essere venduti: le consegne del Marcopolo sono previste per gennaio 2027, mentre quelle del 9700 per la primavera del ‘27.

I due autobus, peraltro, saranno in esposizione a novembre a Rimini in occasione di IBE Intermobility Future Ways, come ci anticipa Andrea Martinelli, Generale Manager di Volvo Buses Italia. Che, per quanto predichi prudenza, fissa l’asticella: «Il nostro obiettivo, entro il 2030, è di conquistare circa il 10% di quota di mercato nel Classe III. Dalla nostra abbiamo la qualità e tempi di consegna ridotti, anche sotto i sei mesi».

Marcopolo G8 Volvo Buses Italia

Le strategia di Volvo Buses Italia

«Per coprire tutte le richieste e le esigenze del mercato, posizioneremo il 9700 in una fascia premium con la possibilità di sottoscrivere pacchetti di manutenzione, servizi di connettività e piani finanziari dedicati, mentre il Marcopolo andrà a giocarsela con altri veicoli che hanno la formula del chassis più carrozzeria, ma non solo. Ecco, qui però abbiamo una carta in più da giocarci rispetto alla concorrenza; un plus che si traduce in un vantaggio di praticità e di comodità per i clienti: la rete Volvo in italia si occuperà del Marcopolo nella sua interezza, al cento per cento, trattandolo come un veicolo originale Volvo», ci spiega ancora Martinelli.

Il Marcopolo G8 Paradiso sarà disponibile in diverse varianti di lunghezza: 12 metri (a due assi), 13 metri (a due e tre assi), 14 e 15 metri a tre assi. Un mezzo che nella sua prima uscita ufficiale in Italia, seppur in versione prototipo, a IBE Driving Experience ha attirato grande curiosità e sentito interesse. Marcopolo rimane un brand molto apprezzato alle nostre latitudini.

Insomma, il G8 Paradiso potrebbe essere l’outsider che arriva da lontano e che spariglia, anche perché – assicura Martinelli – le tempistiche di consegna sono ridotte: tra i cinque e i sei mesi. D’altronde la potenza di fuoco di un colosso come Marcopolo può fare davvero la differenza. E lo stesso vale per le linee di produzione in Messico dedicate al 9700.

La gamma 9700 di Volvo Buses

Nella strategia di Volvo Italia c’è anche il 9700 nella versione a due piani (disponibile da 13,3, 14,1 e 14,8 metri) che non colpisce solo per l’impatto visivo, ma anche per maneggevolezza, comfort e sicurezza, gli assi nella manica del turistico made in Svezia. Un modello che in questi anni però ha pagato le pochissime unità disponibili per l’Italia. Il 9700 DD, infatti è richiestissimo nel Nord Europa anche come Classe II e – ci fa sapere Martinelli – gran parte della produzione viene assordita dai tender in Scandinavia.

Ora però con l’accordo stretto da Carrus Delta (già carroziere di Volvo per il bipiano) con Valmet Automotive per la produzione in serie di carrozzerie per bus turistici monopiano, si dovrebbero alleggerire le linee e permettere una maggior disponibilità di 9700 anche a due piani.

Volvo Buses Italia: operazione rilancio

«In questi anni difficili, molti clienti ci hanno dato fiducia, rimanendo legati al marchio: è un onore e un onere. Sappiamo quanto valgono i nostri prodotti e le ambizioni sono importanti, inutile negarlo, ma ci vuole calma: il 2027 sarà l’anno della ripartenza e il 2028 quello nel quale dobbiamo fare la differenza. E già dal 2028 l’obiettivo per Volvo Buses Italia è posizionarsi intorno al 10% di quote di mercato», dice Martinelli.

Un obiettivo ambizioso, ma raggiungibile, anche grazie a clienti storicamente fidelizzati al brand Volvo che hanno mostrato interesse sia al rilancio del 9700 che all’introduzione del Paradiso G8. Sicuramente anche operatori di linee a lunga percorrenza potranno avere nuovamente in Volvo un partner di grande valore. «In questi anni casa madre in Svezia, ha mantenuto ottimi rapporti con i principali player europei tra cui Flixbus con la quale continuano, anche a livello di mercato Italia, i contatti per poter proporre e mettere in esercizio questi nuovi prodotti»

Next step? Il FIAA, in programma a Madrid dal 22 al 24 settembre, dove peraltro il G8 Paradiso è – non a caso – finalista ai Sustainalbe Bus Award 2027. In Spagna, infatti, arriverà la primissima uscita del modello omologato per l’Europa. A seguire il palcoscenico di IBE a Rimini, dove si alzerà il sipario sul Paradiso nella versione da 12 metri, pronta a lanciare il guanto di sfida alla concorrenza in Italia e in Europa.

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