Se pensavi che guidare un pullman fosse solo questioni di accendere un motore e andare dritto, preparati a ricrederti: il mondo del noleggio autobus è un mix esplosivo di grande stile, nervi d’acciaio e una calma zen che nemmeno un maestro di yoga dopo tre Red Bull saprebbe eguagliare. Una volta abituato difficilmente riuscirai a rinunciarci. E tieni conto che ci sono delle regole non scritte (ma utilissime) che il buon Maestro Roby Merlini ti svelerà!

La manovra è sacra

Immagina il tuo primo giorno: ti senti figo, bus pulito che brilla sotto il sole, nero gomme, playlist pronta, occhiali da sole calati sul naso… e poi arrivi davanti a una piazza grande quanto un fazzoletto. Ti tocca inchiodare: non passi. Non per colpa tua, sia chiaro — infrastrutture medievali, auto parcheggiate in divieto e il caos più totale e, soprattutto, poche indicazioni. Parte così il balletto e la “fifa”, e fidati che l’avrai: retromarcia, avanti un pelo, poi retromarcia e avanti ancora… Occhio ai pali laterali se arretri sterzando, mi raccomando!

Capirai presto che saper fare retromarcia è un’arte, un’illuminazione che ti deve venire prima ancora di esserti fermato e sterzare. La devi prevedere. Ci sono solo alcuni punti ideali per manovrare, e magari proprio lì c’è un auto in sosta.  Dovrai muoverti indietro con la stessa disinvoltura con cui vai avanti. Fidati: ti salverà la vita (e la fiancata del bus).

Clienti: l’avventura inizia prima di partire

Il pullman è pronto, bagagli caricati, sedili in ordine… mancano solo loro, i passeggeri.
Arrivano carichi, ognuno con una valigia grande quanto il proprio ego. C’è quello che si perde già nel parcheggio, quello che ti chiede il Wi-Fi manco fossi un McDonald’s, quello che sale dalla porta sbagliata o trascina la valigia sull’autobus come fosse a casa sua. Non stupirti di nulla e sii cortese ma non fesso. E le scuole? …Beh, prenditela con i professori. Sorridi quindi (se ti riesce), è tutto sotto controllo. più o meno.

La filosofia del “dove diavolo siamo?”

Navigatore alla mano (quello per autobus), mappa cartacea infilata tra i sedili (non si sa mai), memoria muscolare accesa. Eppure, non importa quanto sei bravo: prima o poi ti ritroverai in posti dove nemmeno Google Maps osa entrare. Un consiglio? Non farti prendere dal panico. Il pullman è grosso, sì, ma il tuo sangue freddo deve essere ancora più grande. Inoltre, sbagliare è umano e, il più figo degli autisti, ha sbagliato alla grande anche lui, ma non l’ha mai ammesso.

Il bus è il tuo regno

Quando guidi un pullman, non sei solo un autista, sei il capitano di una nave, il custode di una carovana, il DJ non richiesto di 50 anime rinchiuse in un abitacolo climatizzato. Se tutto fila liscio (e anche quando non fila), sarai tu il mito che li porta sani, salvi e, con un po’ di fortuna, anche contenti. E ogni tanto, se il karma gira bene, ti beccherai pure un applauso che ti farà venire la pelle d’oca.

Scegli bene dove inizi

Non affidarti al primo padroncino che passa. Leggi anni di pagine di AUTOBUSweb, ascolta chi ci è già passato e scegli con testa dove mettere le prime radici. Non tutti i colleghi sono affidabili, gelosie e invidie regano sovrane. Cerca di capire al volo con chi hai a che fare. Ascolta sempre più di una campana quando chiedi informazioni su una destinazione. E ricordati una cosa: un autista deve imparare ogni giorno. “Bravo” è una parola che spesso non esiste; meglio essere molto capace o esperto.

Se vuoi buttarti nel mondo del noleggio autobus, sappi che ti aspettano avventure vere, risate sincere, sfide toste e quei momenti in cui ti chiederai “chi me l’ha fatto fare?!”.

Benvenuta/o a bordo!

di Gianluca Celentano e Roby Merlini

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