Immaginate di stare al volante per (quasi) 9 giorni all’anno. Ecco, è quello che succede nella realtà dei fatti, in media, a un cittadino italiano ogni anno. Secondo uno studio realizzato da Autotrader, infatti, un italiano passa (spreca!) 8 giorni, 16 ore e 48 minuti al volante, e ben 11 ore in più all’anno rispetto alla media globale, che è di 8 giorni, 5 ore e 53 minuti, per guidare da e verso il lavoro.

Il tragitto casa-lavoro è un rituale quotidiano per miliardi di lavoratori in tutto il mondo. Che sia un momento di calma o una fonte di stress, il viaggio in auto da e verso il lavoro può influenzare l’inizio e la fine della giornata.

Per comprendere come varia l’esperienza del pendolarismo nel mondo, lo studio del principale marketplace automobilistico del Regno Unito, analizza quanto tempo i lavoratori passano in auto durante un intero anno lavorativo, quali Paesi registrano i tragitti più e meno stressanti e cosa fanno gli automobilisti per migliorare il loro viaggio verso il lavoro.

Lo studio di Autotrader

Per calcolare il tempo annuale di percorrenza, Autotrader ha chiesto agli automobilisti di stimare quanto tempo trascorrono ogni giorno guidando da e verso il lavoro. Questi dati sono stati poi incrociati con il numero di giorni lavorativi settimanali (considerando anche il lavoro da remoto), i giorni festivi nazionali e i periodi di ferie annuali di ciascun Paese.

Il Sudafrica guida la classifica globale, con oltre 10 giorni, 4 ore e 48 minuti all’anno trascorsi negli spostamenti casa-lavoro. Subito dopo troviamo l’India, con 10 giorni e 1 ora, mentre i pendolari irlandesi raggiungono 9 giorni e 14 ore ogni anno. Poi Grecia, Polonia, Olanda e appunto l’Italia. Nuova Zelanda, Germania e Canada chiudono la “top” ten.

Sebbene il tragitto casa-lavoro possa richiedere molto tempo, molti automobilisti lo vivono comuqnue con piacere. Infatti, oltre la metà (53%) dei guidatori a livello globale afferma di apprezzare il proprio spostamento in auto. Dato, almeno per noi, alquanto sorprendente.

Al contrario, il 34% dei pendolari globali considera stressante il tragitto verso il lavoro. In Italia, con il 26% è lo stress la sensazione prevalente per molti pendolari, spesso a causa di fattori esterni che generano frustrazione sulla strada.

Ecco, in generale è il traffico il principale motivo di lamentela, con l’84% degli automobilisti concorde.

Per il 30% dei pendolari, il viaggio casa-lavoro li lascia esausti, e quasi due terzi (65%) vorrebbero sentirsi più produttivi durante il tragitto. Ecco, per chi si sposta in treno la possibilità di lavorare o poter essere “produttivo” è cosa fattibile, non avendo le mani impegnate a tenere un volante o un manubrio. Anche se, certamente, l’ascolto di musica, podcast e/o di un audio-libro è certamente esperienza produttiva e istruttiva!

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