Nell’ormai lungo cammino verso la gara per il tpl in regione Umbria, prosegue il confronto serrato tra l’assessorato ai trasporti e i sindacati. Nella giornata odierna (mercoledì 2 novembre, ndr) è infatti arrivata la nota dell’assessore ai trasporti Enrico Melasecche circa il dialogo con le organizzazioni sindacali sulle gara divisa in quattro lotti per il tpl su gomma.

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Non quattro ma due lotti, entrambi di dimensione regionale, uno per il trasporto su gomma, urbano ed extraurbano, per impianti fissi e mobilità alternativa, navigazione e percorsi ciclabili, l’altro per il ferro, comprensivo anche delle rispettive manutenzioni del materiale rotabile e su gomma…
Tpl

«Quest’oggi c’è stato un ulteriore incontro in Assessorato con l’Agenzia gestita da Umbria Mobilità, con l’Avvocatura regionale appena ricostituita, alla presenza dell’Advisor, non indicato dalla Regione per fare una gara di quattro lotti come si afferma con molta leggerezza da parte dei sindacati scioperanti, ma semplicemente individuato correttamente dall’Agenzia tramite gara regolare», le parole dell’assessore regionale ai trasporti. Che, dunque, ha aggiunto: «Obiettivo è quello di approfondire i temi posti sul tavolo dalla richiesta ufficiale di Fit Cisl, Uil Trasporti, sostenuta anche da Ugl Tpl ed Orsa, al fine di rendere la clausola sociale operante al meglio, oltre alla assicurazione che non verrà perso un solo posto di lavoro. Richieste – sottolinea l’assessore – cui la Regione intende dare quanto prima risposte corrette e chiare. Quanto ai costi occorre ricordare che l’inflazione nel 2022 è stata del 7,1% e nel 2023, quella programmata dal governo è del 4,3% per cui il bilancio regionale che stiamo predisponendo per il prossimo anno prevede un incremento obbligatorio dell’11,4% ai contratti che abbiamo con Busitalia e Trenitalia che porta la cifra complessiva del trasporto a carico del bilancio regionale a circa 28 milioni, oltre ai 98 milioni del Fondo Nazionale Trasporti, salvo eventuali contributi dallo stato ad oggi non previsti. Sono pertanto inaccoglibili le richieste dei sindacati che hanno proclamato l’ennesimo sciopero – prosegue Melasecche – perché avrebbero come conseguenza di una riduzione dei km di esercizio con tagli che la Giunta regionale non intende praticare, con danno per gli utenti ma anche per i licenziamenti di decine di lavoratori che ne deriverebbero. E’ incredibile fare sciopero per garantire al proprio datore di lavoro maggiori guadagni che portano diretti ad una riduzione del servizio e quindi della forza lavoro.
È una fase questa molto complessa che necessita di una gestione illuminata ma ferma ed una visione prospettica – conclude l’assessore. L’inflazione che fa schizzare al rialzo i costi per il bilancio regionale vede la giunta ben determinata, in piena unità d’intenti, a non tagliare i servizi né ad aumentare le imposte. Vogliamo soltanto puntare a recuperare quella efficienza mancata negli ultimi quindici anni di ammiccamenti politici, di atti d’obbligo, di confusione gestionale mentre i debiti affondavano i bilanci e le prospettive del tpl in Umbria».

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