A differenza di quanto si possa pensare, lo stato di salute delle imprese di trasporto pubblico italiane è più che positivo: il 77% di queste, infatti, chiude i bilanci in utile, mentre le perdite sono circoscritte a pochissime aziende. Uno scenario del TPL decisamente nuovo quello dipinto da Massimo Roncucci, Presidente di Asstra, durante il Congresso Nazionale in programma a Cagliari. La ragione delle sofferenze economiche, secondo l’Associazione, è da individuarsi nei ritardi dei pagamenti dei corrispettivi che creano squilibri finanziari nei bilanci delle aziende. Ciononostante, il settore ha bisogno di un cambiamento: “dobbiamo passare da semplici aziende erogatrici di servizi ad aziende di produzione di servizi” incalza Roncucci, secondo il quale al centro del sistema deve essere messo il cittadino, che deve godere di un servizio di mobilità, gestito con autonomia decisionale secondo l’economicità aziendale e l’efficienza della produttività. Infine, però, durante la prima giornata non è mancato un monito alle istituzioni, perché “questa volontà, se non inquadrata in un disegno di scelte strategiche più ampie, non ci consentirà di realizzare quel cambiamento di cui c’è bisogno”.

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