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«Limite tpl al 50% possibile solo abbattendo il picco di domanda negli orari di punta». Con questa considerazione l’associazione datoriale Agens sollecitava qualche giorno fa le autorità a ricorrere alle seguenti misure in vista della ripresa di gennaio: differenziazione degli orari di ingresso e di uscita delle scuole superiori in due fasce distanziate tra loro di 90 minuti; smart working spinto ai massimi livelli possibili; spostamento in avanti degli orari di apertura delle attività commerciali e terziarie dopo le ore 10.

Un tema su cui il presidente Arrigo Giana è intervenuto oggi, 2 gennaio, in un’intervista al Corriere della Sera: «Abbiamo potenziato i mezzi. Ma ora tutti scaglionino gli orari. Nessuno può dire: io i miei orari non li cambio». Nell’intervista Giana mette in chiaro: “Adesso ognuno deve fare la propria parte fino in fondo, altrimenti si torna alla situazione di novembre. Dobbiamo mettere in pratica quelle linee guida e assumerci gli impegni presi”.

foto: La Repubblica

Ripresa di gennaio, trasporto pubblico in allerta

Le misure richieste da Agens, si legge nella nota stampa diramata dall’associazione, Agens, «implicano una regia coordinata e condivisa delle città per abbattere il picco di domanda nell’orario di punta critico del mattino e rispettare così il limite di capacità al 50% dei mezzi confermato nell’ultimo Dpcm del 3 dicembre 2020. Provvedimenti necessari e urgenti in vista della prevista riapertura delle scuole superiori il 7 gennaio 2021».

Le aziende di trasporto pubblico si sono organizzate per rinforzare, con ausilio di bus privati o turistici, le linee più frequentate e in particolare quelle che interessano i plessi scolastici. Una soluzione che non può comunque essere estesa oltre un certo limite in ragione della configurazione stessa dei mezzi e delle reti, sottolinea Agens. Lo sforzo che le aziende stanno affrontando in termini di potenziamento non potrà sostenere da solo il carico dei passeggeri.

50% di capienza, serve cambiare gli orari

“Agens chiede la collaborazione e l’impegno concreto di tutte le categorie coinvolte per condividere e adottare i provvedimenti in grado di modificare la domanda. Per rispettare il limite del 50% di portata dei mezzi pubblici bisogna intervenire sui flussi di passeggeri, ricalibrando gli orari delle città, almeno sino al termine della pandemia”, afferma il Presidente di Agens Arrigo Giana. “Per questo”, prosegue Giana, “è necessario supportare i prefetti – individuati dal Dpcm quali coordinatori della riorganizzazione sul territorio del sistema di trasporto – entrando nell’ottica di una regia condivisa, la sola in grado di fornire una risposta efficace. Risposta necessaria ora più che mai in considerazione del fatto che, in situazioni di normalità, fra le 7 e le 9 del mattino i mezzi pubblici arrivavano già a saturazione”.

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