Il cosiddetto “Lotto debole” del tpl toscano, ovvero il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nei comuni della Lunigiana, a domanda debole, è stato assegnato in via definitiva alla società C.LU.B. S.c.p.A. di Lucca per un importo complessivo di 13,465 milioni di euro (IVA inclusa), valido fino al 2032.

Il servizio è finanziato da Comuni e Regione Toscana e prevede una riduzione del 17,4% dei chilometri percorsi rispetto a prima, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti tra piccoli centri e poli principali “con orari più coerenti con le esigenze di pendolari e studenti”, come scrive La Nazione.

La Società consortile per azioni di Lucca ha un parco mezzi costituito da 8 bus M1 con accessibilità per utenti a mobilità ridotta e 17 più grandi, fino a 9 metri e uno oltre i 9 metri. A questi – scrive sempre il quotidiano di riferimento in Toscana – si aggiungeranno 2 bus a metano da 25 posti acquistati dalla Provincia e destinati, appunto, al ’Lotto debole’.

Fino a oggi (e dal 1° novembre 2023) il servizio di Tpl nella ’area a domanda debole è (era) svolto da Autolinee Toscane su base di contratto ponte stipulato dalla Provincia, scorporato dal Contratto unico regionale che scadrà il 31 ottobre.

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