“La gestione del trasporto pubblico locale nella difficile contingenza della pandemia da Covid-19 ha visto un impegno costante delle Regioni e ha posto in questi mesi un tema di rapporti con il Governo e c’e’ anche una questione di relazione con il Parlamento per quanto riguarda la necessita’ di alcuni interventi normativi”. Lo ha dichiarato il Vicepresidente della Campania, Fulvio Bonavitacola, coordinatore della Commissione Infrastrutture e trasporti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel corso di un’audizione parlamentare convocata dalla Commissione Trasporti della Camera, alla quale hanno partecipato anche il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, l’Assessore della Regione Liguria, Giovanni Berrino, e l’Assessora della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi. “Per quanto riguarda il rapporto con l’esecutivo – ha spiegato Bonavitacola – e’ certamente vero che vi sono importanti previsioni di risorse per il 2021, ma e’ altrettanto vero che va smentita categoricamente la vulgata secondo cui oggi le Regioni avrebbero tanti fondi a disposizione che non riescono a spendere.

Tpl, le Regini in primo piano

La realta’ e’ che di tali risorse, ne e’ stata erogata solo una quota parte per responsabilita’ relative all’iter – si pensi ad esempio ai tempi per la registrazione dei decreti alla Corte dei Conti – che non sono attribuibili alla responsabilita’ di alcun livello di Governo. Strumenti finanziari – ha proseguito il Vicepresidente della Campania – che hanno comunque due obiettivi definiti. Il primo e’ quello di coprire i mancati ricavi delle aziende, solo recentemente attutiti dalla capienza portata all’80% e dalla ripresa della didattica in presenza nelle scuole. Il secondo e’ quello di finanziare i servizi aggiuntivi, a partire dall’organizzazione di corse supplementari. Una cosa e’ certa: le risorse finora erogate sono assolutamente insufficienti. Per quanto riguarda invece quella stanziate faremo una verifica con il Governo, anche con confronti tecnici, per verificarne la congruita’”. “Esistono pero’ anche questioni normative dirimenti a partire dalla vicenda dei controlli sui mezzi di trasporto pubblico. Ci troviamo di fronte a giuste intuizioni rispetto alle quali pero’ e’ fondamentale superare alcune criticita’. La prima e’ quella degli oneri. In linea teorica si potrebbe far ricorso alle risorse stanziate anche per tale utilizzo complementare, ma occorre una norma specifica. La seconda e’ quella del personale: chi fa i controlli e che poteri ha? Di chi e’ la responsabilita’ giuridica? Anche in questo caso occorre pero’ – ha concluso Bonavitacola – una disposizione di legge che renda un’intuizione, anche condivisibile, un’ipotesi concreta e percorribile”.

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