TPER inaugura l’impianto di rifornimento di idrogeno di Bologna: è (quasi) tutto pronto per l’entrata in servizio dei primi Solaris Urbino H2
Il 12% per cento della flotta di TPER a Bologna sarà rappresentato dai 127 autobus a idrogeno (targati Solaris) che sono ormai pronti – o quasi – per entrare in servizio. Nella mattinata di mercoledì 11 marzo l’operatore di trasporto dell’Emilia-Romagna ha organizzato un evento stampa presso il proprio deposito di via Battindarno, dove è […]
Il 12% per cento della flotta di TPER a Bologna sarà rappresentato dai 127 autobus a idrogeno (targati Solaris) che sono ormai pronti – o quasi – per entrare in servizio. Nella mattinata di mercoledì 11 marzo l’operatore di trasporto dell’Emilia-Romagna ha organizzato un evento stampa presso il proprio deposito di via Battindarno, dove è operativo l’impianto di rifornimento di idrogeno (al momento, in versione “blu”, è fornito da Sapio), realizzato da Wolftank. Entro fine maggio, secondo quanto comunicato dalla presidente e AD di TPER, Giuseppina Gualtieri, i primi mezzi fuel cell entreranno regolarmente in servizio, con l’obiettivo di arrivare a regime entro l’inizio dell’estate.
Al completamento della fornitura, saranno in funzione 60 veicoli a tre porte, utilizzati sui collegamenti urbani che richiedono mezzi da 12 metri, e 67 a due porte per le linee suburbane attive tra il capoluogo e l’area metropolitana. Peraltro, TPER ha già maturato una prima importante esperienza di servizio nella città di Ferrara dove già circolano 10 bus dello stesso modello.
La prima stazione di rifornimento è stata, infatti, realizzata nel corso del 2025 ed è attiva dal settembre scorso nel deposito del capoluogo estense, dove hanno debuttato i mezzi alimentati ad H2 destinati a Ferrara – a metà settembre i primi 3, da dicembre anche gli ulteriori 7 – con solidi riscontri in termini di autonomia, gestione operativa e di gradimento da parte dell’utenza. In cinque mesi hanno percorso in servizio di linea oltre 62.000 km, con un consumo medio compreso tra i 14 e i 15 chilometri con un kg di idrogeno: autonomia e costi d’esercizio, sono già oggi del tutto in linea con quelli dei tradizionali bus a gasolio considerati consumi, costi della materia prima e percorrenza garantita.

Idrogeno, la tecnologia Wolftkank
L’idrogeno arriva all’impianto di ricarica TPER mediante carri bombolai e viene compresso, per mezzo di due compressori in parallelo, in gruppo di stoccaggio, il Logistic Container, che utilizza più banchi di contenimento indipendenti, soluzione realizzata secondo brevetto Wolftank che assicura l’ottimizzazione dei tempi di rifornimento – appena 10 minuti – associata a una massima efficienza energetica. L’idrogeno compresso giunge così a due erogatori ad alta portata attraverso i quali vengono riforniti in modo rapido gli autobus con riempimento dei serbatoi installati a bordo dei veicoli ad una pressione massima di esercizio pari a 350 bar.
Tutto l’impianto è dotato dei più sofisticati sistemi di sicurezza e di un sistema di controllo integrato che raccoglie e gestisce i parametri operativi delle singole unità in modo da automatizzare il funzionamento dell’impianto. Nel corso della procedura di rifornimento ciascun erogatore mantiene in tempo reale un continuo dialogo con i sistemi di bordo del veicolo ottenuto mediante un sistema di interfacciamento ad infrarossi attraverso il quale vengono scambiate e monitorate informazioni circa lo stato puntuale dei serbatoi del mezzo, con particolare riferimento ai valori di temperatura e pressione, nonché parametri identificativi di esercizio del veicolo.
La realizzazione dell’intera infrastruttura di ricarica ha un valore complessivo d’investimento di circa 6 milioni di euro, coperti per 2,5 milioni di euro da autofinanziamento TPER e, per la restante parte, finanziati da risorse del PSNMS per Città con più di 100mila abitanti e per la Regione Emilia-Romagna e da una quota di fondi PNRR.
