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L’assemblea dei soci di Tper ha approvato il bilancio consuntivo 2015, conclusosi con risultati positivi su diversi fronti. L’utile netto è stato pari a 7,4 milioni di euro contro i 2,6 milioni dell’anno precedente, progresso reso possibile dall’aumento dei ricavi tariffari (+1,2% sul 2014), dalla revisione della spesa, dai risparmi sul costo del carburante, da una gestione straordinaria per 10,7 milioni e da una gestione caratteristica di 34 milioni. Il valore della produzione ha toccato quota 259 milioni e il patrimonio netto a fine 2015 ammonta a quota 112,7 milioni di euro. Durante lo scorso anno l’evasione tariffaria è scesa al 6,75%, frutto di numerosi controlli che hanno conseguentemente portato al calo degli introiti da sanzioni per il 16% a 3,6 milioni. I passeggeri trasportati sono aumentati dell’11% in quattro anni a 143,7 milioni, di cui 125,2 nel bacino di Bologna, 12,9 nel bacino di Ferrara e 5,6 nel servizio ferroviario su rete regionale. A livello di gruppo, considerando quindi anche le partecipazioni in Herm, Seta e Start Romagna, il valore della produzione ha superato i 307 milioni di euro e il patrimonio netto si è attestato a quota 116 milioni.

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In attesa che sbocci la primavera – almeno qui a Milano – è sbocciato il numero di marzo di AUTOBUS. In copertina, come potete vedere, spicca un Tourliner di Neoplan (MAN) per dare seguito al maxi confronto dedicato ai bus turistici: dopo la prima puntata uscita sul primo numero dell&#82...

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