Dopo ventuno anni è arrivato a Roma il primo (di tanti) tram di ultima generazione: è sbarcato nella Capitale, infatti, il primo dei 121 modelli Urbos che CAF consegnerà ad ATAC e che cambieranno il volto del trasporto pubblico su ferro in città. Il costo totale dell’investimento è di oltre 450 milioni di euro.

Numerato nella serie 9300, lungo 33,5 metri, il nuovo veicolo potrà ospitare fino a 215 viaggiatori, di cui 68 seduti e due passeggeri con diversa mobilità. I veicoli saranno bidirezionali e adotteranno la livrea già presente sugli autobus delle più recenti forniture. 

Tra le tante caratteristiche del nuovo tram, oltre al pianale ribassato e al sistema di climatizzazione, c’è la dotazione di pacchi batterie in modo da poter percorrere in marcia autonoma alcuni tratti di linea e di ridurre inoltre la presenza di rete aerea per i prossimi prolungamenti. Inoltre è presente sul mezzo un sistema di anticollisione frontale. 

L’Urbos è destinato a sostituire i rotabili più anziani come le vetture Stanga delle serie 7000, risalenti alla fine degli anni Quaranta, e 9000 dei primi anni Novanta.

Il primo impiego operativo indicato per i nuovi mezzi è sulla futura tranvia Togliatti, una delle opere più rilevanti nel programma di rilancio del ferro di superficie della Capitale: la tranvia collegherà Subaugusta a Ponte Mammolo, incrociando anche la linea C, per un’estensione di 8 km e 19 fermate. Successivamente, i nuovi tram percorreranno l’intera rete cittadina.

di Stefano Alfano

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