Sul passaggio da Ctt Nord ad Autolinee Toscane intervengono i sindacati
Il 30 luglio, difronte al notaio, i bus, le officine e tutti i beni immobili dellāazienda Ctt Nord sono stati trasferiti nelle mani dei francesi di Autolinee Toscane. Passaggio questo che diventerĆ effettivo contestualmente al passaggio del servizio che dovrebbe avvenire a stretto giro, si parla insistentemente dei primi di novembre. Autolinee Toscane, la fotografia […]
Il 30 luglio, difronte al notaio, i bus, le officine e tutti i beni immobili dellāazienda Ctt Nord sono stati trasferiti nelle mani dei francesi di Autolinee Toscane. Passaggio questo che diventerĆ effettivo contestualmente al passaggio del servizio che dovrebbe avvenire a stretto giro, si parla insistentemente dei primi di novembre.
Autolinee Toscane, la fotografia dei sindacati
Ā«Un passaggio epocale ā spiega Luca Mannini, segretario Fit-Cisl ā che il nostro territorio dovrĆ essere in grado, a nostro avviso āavere lāobbligoā, di sfruttare per cancellare quelle scelte politiche sbagliate passate che hanno portato la provincia di Massa Carrara a non avere nessun Rappresentante ai vertici di Ctt Nord, in quanto non soci dellāazienda. Situazione che ha portato negli anni ad avere un servizio pubblico non certo ottimale per lāutenza nonchĆ© per i dipendenti del Trasporto Pubblico. Le criticitĆ da colmare dāaltronde sono tantissime. La gara di per se prevede giĆ una serie di miglioramenti come ad esempio il rinnovo del parco bus ma se il territorio non segue in maniera attiva questo processo con persone competenti, si rischia che il miglioramento sia minimo rispetto alle aspettative e agli investimenti previsti dalla gara. Non dimentichiamoci che siamo la provincia più piccola della Toscana con 189.000 abitanti. A nostro avviso infatti sono necessari interventi strutturali sul percorso delle linee.
Autolinee Toscane, le linee carenti
Ad esempio, negli anni le richieste degli Utenti e delle Organizzazioni Sindacali di prolungare e dunque far transitare la Linea 60, F.S. Massa-Viale Roma-Marina, dal NOA sono rimaste insolute. Su Pontremoli addirittura nessuna linea raggiunge lāOspedale cittadino costringendo gli utenti a dover ricorrere a taxi o passaggi al volo da amici e conoscenti.Ā Carenze da colmare ci sono anche per quanto riguarda il deposito di Catagnina che ĆØ lāunico deposito capoluogo di provincia che non ha un servizio di guardiania allāentrata facendo sƬ che chiunque possa liberamente entrare e passeggiare indisturbato nel piazzale aziendale girovagando tra i bus parcheggiati in barba alle più elementari regole di sicurezza. Altra grande criticitĆ ĆØ la mancanza sul territorio provinciale di biglietterie/infopoint di proprietĆ aziendali. Ľ unica biglietteria/infopoint infatti ĆØ posta allāinterno del deposito di Catagnina, peccato che nessun autobus di linea raggiunga il deposito! Le fermate più vicine sono quella della ex-EATON per la linea 75 e la fermata alla rotonda dello stadio per la linea 76. Chi ha necessitĆ di acquistare un biglietto o un abbonamento deve rivolgersi ad alcuni bar provvisti di emettitrice che non riescono certamente a dare, avendo unāattivitĆ commerciale da seguire, informazioni dettagliate sulle tratte e sugli orari dei bus o devono utilizzare le attuali emettitrici automatiche che ormai definire obsolete ĆØ un complimento.Ā» (fonte voceapuana)
