Un trasporto pubblico sempre più rispettoso dell’ambiente e attento al confort dei passeggeri: con le nuove immatricolazioni di ulteriori 5 bus a metano (modello IIA CityMood) la flotta Start Romagna nel bacino di Ravenna raggiunge con oltre un anno di anticipo gli obiettivi del PAIR 2020 (eliminazione di tutti i veicoli EURO II), proseguendo nella politica di miglioramento della qualità del servizio e di riduzione dell’età media del parco. I nuovi bus vanno a sostituire 6 mezzi a metano Euro II, con un risultato di riduzione di emissioni inquinanti di NOx pari a circa l’80%. Nel dettaglio il bacino di Ravenna (escluso il servizio Faenza che dipende oggi dal deposito di Forlì ma che comunque è svolto con mezzi diesel EURO VI) conta su circa 94 autobus, tutti con motorizzazione a metano per quanto riguarda il servizio urbano ed a gasolio per quanto riguarda l’extraurbano.

Start Romagna

Start Romagna, ecco la flotta

I mezzi extraurbani sono 31 per un’età media al 31/12/2018 di 11 anni, di cui 22 Euro III e 9 Euro VI.

I mezzi urbani sono 63 per un’età media al 31/12/2018 di 10,5 anni e che scenderà a circa 8,6 anni entro il 31/12/2019, di cui:

  • 6 Euro II (rottamazione entro il 2019 come da piano RER e sostituiti dai bus presentati oggi)
  • 11 EURO III
  • 6 EURO IV
  • 33 EURO V EEV
  • 7 EURO VI

Start Romagna, gli investimenti

Il tasso di motorizzazione EURO V – EEV- VI è pari al 52% del parco (58% a fine 2019). Per il parco urbano il tasso di motorizzazione EURO V – EEV- VI passa dal 63% al 73%. Per il 2021 è in previsione la sostituzione di n. 17 bus da circa 8 m che servono le linee del centro di Ravenna. La legge finanziaria nel piano della mobilità sostenibile prevede 410 M€ nel 2019, 460 M€ nel 2020, 380 M€ nel 2021 e 340 M€ nel 2022. Di questi circa 100 M dovrebbero essere destinati agli Enti Locali in relazione a progetti per infrastrutture per la mobilità elettrica.

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