L’iniziativa parte da Milano, che è sostanzialmente lo specchio di tutte le grandi realtà italiane, dove la frenesia quotidiana porta spesso ad abbassare l’attenzione. Lo sanno bene i conducenti di autobus, che ogni giorno devono destreggiarsi tra comportamenti pericolosi di altri utenti della strada, inclusi ciclisti e monopattini.

Sono dettagli che incidono pesantemente su una professione che richiederebbe, idealmente, meno tensione. Ma il traffico, soprattutto in certi orari, è una realtà che si impone sia nel trasporto pubblico locale sia nel settore del noleggio.

L’esperienza alla guida e l’importanza dell’empatia

Vale la pena sottolineare quanto l’empatia sia una componente fondamentale per chi guida autobus ogni giorno. Chi vive la città dalla cabina di un mezzo pesante conosce bene i comportamenti tipici dei passeggeri, dei pedoni e degli altri utenti della strada. Per questo, molti conducenti adottano con attenzione le tecniche della cosiddetta guida preventiva.

Come istruttore di guida, ho spesso fatto notare ai giovani allievi gli stessi particolari evidenziati dal vigile protagonista del recente video promosso dal Comune di Milano, parte della campagna “Sicuri si diventa”. Il filmato ha però ricevuto critiche, forse più per riflesso ideologico che per reale merito: un’accelerata voglia di contestare qualsiasi iniziativa, a prescindere.

Il video della Polizia Locale e le polemiche ingiustificate

Il video vede un agente della Polizia Locale offrire consigli pratici ai pedoni su come attraversare la strada in sicurezza: ad esempio, guardare prima a sinistra e poi a destra in presenza di carreggiate a doppio senso.

L’iniziativa ha suscitato un acceso dibattito. Alcuni utenti si sono chiesti se sia giusto chiedere al pedone di prestare maggiore attenzione, anziché puntare tutto sulla responsabilità dei conducenti. Ma questa contrapposizione è sterile. Nella complessità del traffico milanese – tra cantieri, auto in doppia fila e corsie invase – promuovere comportamenti consapevoli tra tutti gli utenti della strada è un passo avanti necessario.

Il Codice della Strada parla chiaro: l’art. 190 stabilisce i doveri dei pedoni, mentre l’art. 191 regola il comportamento dei conducenti nei loro confronti. La sicurezza è un obiettivo condiviso, non un gioco di colpe.

L’obiettivo della campagna del Comune non è spostare le responsabilità, ma aumentare la consapevolezza. Anche un semplice consiglio – come quello di fermarsi un attimo prima di attraversare – può fare la differenza.

Prevenire è sempre meglio… che curare

La decisione del Comune di Milano e della sua Polizia Locale di lanciare una campagna educativa centrata sull’esperienza e il buon senso è giusta. Chi guida ogni giorno mezzi pesanti conosce ancor più le insidie della strada. È quindi importante sostenere qualsiasi iniziativa che miri a creare un clima di rispetto reciproco tra tutti gli utenti. La sicurezza stradale si costruisce insieme, con empatia e responsabilità.

di Gianluca Celentano

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