Un Iveco Urbanway autonomo è stato al centro di una sperimentazione orchestrata da Ratp, finalizzata alla trasformazione dei depositi in luoghi in cui i mezzi si muovono da soli: il deposito intelligente. Quella andata in scena a Parigi grazie a un Iveco Urbanway ibrido da 12 metri è una prima mondiale, focalizzata su una novità tecnologica che promette grandi sviluppi nel futuro a medio termine.

iveco urbanway senza conducente ratp

L’autobus senza conducente per il deposito intelligente

Il test condotto dall’operatore parigino ha dimostrato che l’autobus è in grado muoversi autonomamente dall’ingresso del deposito Ratp in rue de Lagny fino al parcheggio al terzo piano del silos. Per l’occasione, l’Urbanway è stato equipaggiato con tutta l’attrezzatura necessaria alla marcia driverless, formata da videocamere e sensori radar che tengono sotto controllo lo spazio entro i 30 metri di fronte al mezzo. Una dotazione che consente al veicolo di analizzare l’ambiente circostante e muoversi in autonomia. La dimostrazione si è tradotta in un successo, con un unico piccolo neo, una frenata inaspettata e ingiustificata durante la discesa. Inconvenienti che possono capitare durante simili pionieristici test. La sicurezza è stata salvaguardata dalla marcia a velocità contenuta (l’autobus senza conducente non ha superato i 10 chilometri all’ora) e dall’emissione di segnale acustico continuo. Naturalmente, dietro al volante era presente il conducente, che tuttavia non ha mai avuto bisogno di intervenire.

Qui il video realizzato da Ratp:

Il deposito intelligente fa guadagnare spazio

Ratp ha già annunciato che quello condotto con l’Urbanway è il primo di una lunga serie di test. Marie-Claude Dupuis, direttrice di Ratp in ambito di strategia e innovazione, ha infatti informato la stampa che la sperimentazione non si chiuderà qui. La manovra svolta dall’autobus senza conducente consente di guadagnare il 5 per cento dello spazio di parcheggio, grazie all’estrema precisione dei dispositivi di guida autonoma. Infatti, non è più necessario lasciare lo spazio utile per la salita e discesa del conducente. La sperimentazione è stata svolta sotto la regia dell’European bus system of the future (Ebsf).

(foto di J.-F. Mauboussin – RATP)

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