Il Bus Rapid Transit trasformerà il trasporto pubblico locale, rendendolo a basso impatto ambientale, più efficiente e veloce“. Così Debora Cilento, assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile della Puglia, annuncia lo stanziamento regionale di 14 milioni di euro per la sperimentazione del BRT a Bari e Taranto.

Il progetto di Taranto lo conosciamo bene: a fine ottobre siamo stati nella città ionica per una tappa del nostro Mobility Innovation Tour dedicata proprio alla transizione energetica del tpl nel Mezzogiorno, con un focus sul Bus Rapid Transit che rivoluzionerà il modo di spostarsi a Taranto a partire dal 2026: 66 nuovi autobus a zero emissioni, 40 chilometri di tracciato, 160 fermate, due linee, 2,5 minuti di frequenza nelle ore di punta.Il tutto grazie a 300 milioni di euro di investimenti da fondi PNRR.

Il Bus Rapid Transit in Puglia

La Giunta regionale ha deliberato l’avvio di apposita procedura concertativo-negoziale con le amministrazioni comunali di Bari e Taranto per sostenere l’attuazione del sistema Bus Rapid Transit (BRT) urbano nelle due città. A tal fine sono stati stanziati € 14.171.697,00, a valere sulle risorse dell’Azione 3.1 – Sub-Azione 3.1.1 del PR Puglia FESR – FSE+ 2021-2027. Tale procedura servirà a supportare azioni per lo sviluppo della flotta di mezzi elettrici, per la progettazione della rete e per esigenze rivenienti da variazioni del contesto di mobilità, di pianificazione urbanistica e innovazione tecnologica, che possono emergere durante l’avanzamento della sperimentazione del BRT.

«Il BRT è una significativa opportunità per promuovere lo sviluppo della mobilità a basso impatto ambientale e l’efficientamento e la riqualificazione del sistema trasportistico urbano – ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Debora Ciliento -. Facendo leva sulle nuove tecnologie e su modalità di alimentazione alternativa e sostenibile, il BRT avrà ricadute positive verso la decarbonizzazione dei trasporti, verso la riduzione del traffico da mezzi privati e verso una maggiore offerta di trasporto pubblico per tutti i cittadini, in un’ottica quindi di equità sociale. Abbiamo scelto di supportare i Comuni di Bari e Taranto perché hanno già programmato i loro interventi e sono partiti con la sperimentazione e speriamo davvero che possano diventare ispiratori di buone pratiche, al fine di avviare la progettazione di quella rete portante regionale di linee BRT suburbane/extraurbane previste nel Piano Attuativo del 2021–2030».

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