Entro il 2031, secondo gli obiettivi fissati dal piano industriale 2022-20321 del gruppo Ferrovie dello Stato, è previsto l’acquisto di 4.660 nuovi autobus, di cui 2.461 elettrici e 736 ibridi. Con società di riferimento Busitalia.

Per l’intero piano industriale decennale, il gruppo prevede 190 miliardi di investimenti e un nuovo assetto organizzativo delle società controllate aggregate in quattro poli di business, quali infrastrutture, passeggeri, logistica e sviluppo urbano.

Dagli autobus ai treni. Il Chief Executive Officer di Trenitalia Luigi Corradi ha spiegato che per i convogli è in programma l’acquisto di 495 treni regionali, 46 treni alta velocità e 34 treni Intercity, per un totale di 575 convogli. «Il nostro obiettivo è perseguire una mobilità sempre più multimodale, integrata e sostenibile, con servizi modellati sulle diverse esigenze delle persone. Un obiettivo che Trenitalia si pone anche nel suo ruolo di capo del polo passeggeri del gruppo Fs”, le parole di Corradi. Intermodalità dunque è la parola d’ordine: il modello classico sono i link, cioè le combinazioni treno+bus, ma sono previsti anche treno+nave, treno+aliscafo e treno+taxi, spesso sfruttando il biglietto unico», le sue parole.

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