Si è celebrata questa mattina la quinta data 2022 del Mobility Innovation Tour, per l’occasione in collaborazione con ManTra, sul tema “Governare il cambiamento. Manutenzione e nuove tecnologie“. L’appuntamento si è svolto in presenza a Bologna.

Dopo un saluto introduttivo a cura di Alessandro Sasso, presidente ManTra, sono intervenuti Andrea Bottazzi, Federico Mannini e Flavio Balsi, in rappresentanza rispettivamente di Tper, Atac e Arriva Italia.

A seguire, un tavolo di fornitori di veicoli e tecnologie ha visto presenti Paolo Saettone, responsabile post vendita di Industria Italiana Autobus, Paolo Bernardini e Paolo di Giovanni del consorzio SmartBUS, Fabrizio Poli, Customer Service – Product & Customer Support di Iveco Bus e Luca Tomelleri, Air Treatment BU Director di Innoliving Spa.

Arriva Italia, Atac, Tper al Mobility Innovation Tour

I temi toccati hanno chiamato in causa in maniera importante l’argomento della transizione energetica. Flavio Balsi ha messo in chiaro come “L’ottanta per cento del profilo di missione di Arriva Italia è extraurbano. I finanziamenti ci hanno obbligato a muoverci in direzione del metano. Nel contempo, abbiamo lanciato i nostri primi progetti elettrici su Malpensa e Cremona. In ogni caso, il full service non è il futuro di Arriva. Dobbiamo essere in grado di gestire queste tecnologie in casa”.

Ecco Mannini, Atac: “Abbiamo puntato sul metano da inizi anni 2000. Abbiamo due rimesse focalizzate sul metano. Il 30 per cento del nostro parco è a metano, una percentuale che abbiamo recentemente ampliato. Inizialmente è stata una scelta, successivamente è diventata una decisione legata ai finanziamenti disponibili. C’è grande attenzione ad andare verso tecnologie green, e queste sono affiancate nelle nostre scelte dal metano: abbiamo intenzione di sfruttare questa tecnologia per un’altra generazione di vetture. Abbiamo in programma l’ingresso in flotta entro il 2024 di 322 autobus nuovi a metano“. Sull’elettrico, “abbiamo previsto l’acquisto di oltre 400 bus elettrici entro il 2026. I nostri profili di missione non sono adatti a uno switch totale all’elettrico: abbiamo linee in cui l’autobus rientra in deposito alle 3 e riparte alle 4.30. Sarà molto probabile che dovremo modificare i nostri profili di missione in base alle performance dell’elettrico”. 

Infine, Bottazzi: “La fotografia che facciamo in questo momento, in ambito gas, è drammatica, coi prezzi energetici in ascesa. Ma un fotogramma non consente di capire un film. Chi ha già implementato da tempo progetti sul gas ha già incamerato nei bilancio degli enormi risparmi. Del resto, dal 1 gennaio del 2031 non sarà possibile acquistare autobus a gasolio nuovi. L’unica tecnologia che consente di fare la transizione è il metano. Tutte le agenzie, i comuni e le province italiane faranno scelte di questo tipo. Si tratta di decidere se arrivare all’ultimo momento o fare scelte strategiche in anticipo. Con il metano bio sarà possibile assicurare lo sviluppo della flotta fino al 2040 e oltre”.

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