Il 2024 è stata un’annata più che ottima per il mercato dell’autobus italiano. Come vi abbiamo raccontato negli scorsi giorni – e come potrete leggere più approfonditamente sul numero della rivista in uscita -, i numeri relativi ai mezzi sopra le 8 tonnellate hanno sfiorato le 5.000 unità, toccando quota 4.920. Un trend molto positivo (grazie ai finanziamenti del Pnrr) che viene confermato anche per il segmento dei cosiddetti “leggeri”, ovvero i veicoli sotto le 8 tonnellate, che hanno superato le 1.700 immatricolazioni: 1.719, +52,9% sul 2023 (1.124).

Il mercato 2024 dei minibus in Italia

Addentriamoci nell’analisi grazie ai dati di Anfia: la fetta più corposa è appannaggio di turistici e scuolabus. I primi fanno registrare 765 targhe (+132,5% sul 2023), mentre i secondi 586 (+8,9% sul 2023), che significa quota di mercato, rispettivamente, del 44,5% e del 34%. I Classe I sono le 8 tonnellate sono cresciuti del 109,5% a 220 unità, mentre i Classe II sono calati di 4 unità: 148.

Le motorizzazioni

La tecnologia di trazione padrone del mercato dei leggeri è il diesel, che mette a referto 1.299 targhe, pari a un market share del 75,6% (i mezzi ICE a gasolio nel 2023 erano 858). Bene anche il metano, con 241 immatricolazioni e crescita del 127,3% per i minibus elettrici, che passano da 66 a 150 pezzi. Infine, si contano anche 29 macchine ibride.

La geografia dell’immatricolato

Così come avvenuto nel mercato sopra le 8 ton, anche per quello sotto tale soglia di peso, sono il Sud e le Isole a trainare la crescita: nel Meridione e nelle isole sono arrivate 730 targhe (erano 365 nel 2023). Ma le immatricolazioni sono aumentate anche in tutto il resto dello Stivale: 245 nel Nord Ovest (178 nel 203), 329 nel Nord Est (248 nel 2023) e ben 415 nel Centro (333 nel 2023).

La classifica dei costruttori

Iveco Bus è il market leader italiano anche sotto le 8 tonnellate, con una quota di mercato del 53,7%, grazie a 923 immatricolazioni. Lontana Daimler Buses con il brand Mercedes-Benz: 290 targhe (16,9%). Terzo gradino del podio per un costruttore che sopra le 8 ton non ha prodotto, ovvero Ford: 268 macchine e market share del 15,6%. Dunque, Volkswagen con 63 (3,7%), tallonato da Fiat a 58 (3,4%).

A 36 immatricolazioni “leggere” ecco Karsan (2,1%) e Otokar a 26 (1,7%). Sopra quota venti, a 21, il Leone di MAN (1,2%). A 11 Peugeot (0,6%), a 7 Foton (0,4%), a 6 Tecnobus (0,3) a 2 Isuzu (0,1) a 1 King Long e Suhzou Eagle e a 2 “altri”

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