Menarini Citymood 2.0, tanti gli inediti

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Nonostante un inizio caratterizzato da copiose piogge su tutta la Penisola, giugno si prospetta un mese “caldo”, soprattutto per l’Industria Italiana Autobus (IIA) che ha un fitto calendario di consegne davanti a sé. A sbarcare sulle strade del Belpaese da giugno in poi sarà il Citymood, autobus a marchio Menarinibus disponibile in diverse lunghezze che si è ritagliato un’importante fetta di mercato in un segmento, quello dei Classe I, particolarmente.

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Nel corso dell’anno sono 116 le unità che IIA conta di consegnare alle aziende italiane. 62 Citymood 10.5 finiranno presto nelle mani di IRE, altri 21 esemplari conquisteranno a breve la città di Palermo e altrettanti Citymood 12 DSL sbarcheranno a Trieste. Nei mesi successivi sarà il turno di Vicenza, che ha stretto un accordo quadro con la IIA per l’acquisto di 5 più7 Citymood CNG da 12 metri e successivamente di Padova dove sbarcheranno 8 Citymood CNG sempre da 12 metri. Ma ancora. Entro pochi mesi verranno consegnati 2 Citymood da 10,5 metri e un 12 metri al Gruppo La Panoramica e un Citymood da 10,5 metri che finirà nelle mani di Napoleone Autolinee.

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La prima comparsa della versione “1.0” dell’urbano a marchio Menarinibus risale al 2013 – per l’esattezza al mese di novembre – in occasione del passaggio all’Euro VI, e da allora la gamma Citymood ha continuato ad archiviare certificazioni importanti, frutto dell’impegno costante da parte della IIA in tema di sicurezza e di allineamento ai Regolamenti ECE. Tra le più importanti figura quella relativa alla scocca del Citymood che ha superato i requisiti previsti dalla normativa antiribaltamento, conquistando l’omologazione secondo il Regolamento ECE 66. Numerose sono inoltre le certificazioni ottenute da enti terzi: i Citymood dispongono, su richiesta, di una struttura supplementare di protezione del conducente (Regolamento ECE numero 29) e dir una struttura supplementare di protezione o anteriore (Regolamento ECE n.93. Per quanto riguarda i consumi, i Citymood rientrano invece nel ciclo UITP tipo SORT 1, SORT 2 e SORT 3. A certificare il ridotto numero di vibrazioni del posto guida e del vano passeggeri è la conformità alla norma ISO5349 e alla ISO 2631: durante le prove per ottenere la certificazione i Citymood hanno dimostrato valori di vibrazioni ampiamente al di sotto dei limiti previsti dalla norma stessa. Infine, i bus prodotti dalla IIA vantano la conformità alle normative CUNA e a quelle europee in termini di rumorosità, accelerazioni e spunto in salita.

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Una lista lunga, ottenuta in meno di tre anni grazie alle competenze specifiche e ad alto livello delle maestranze dell’Industria Italiana Autobus che, nonostante il successo del bus a marchio Menarinibus, ha deciso di continuare a migliorare la qualità della gamma. Sta infatti per essere rilasciata la versione 2.0 del Citymood che punta a differenziarsi non solo per il suo look, ma anche per la maggiore qualità ed accessibilità. Ad attirare l’attenzione saranno i nuovi gruppi ottici anteriori che diventano apribili per garantire una migliore accessibilità, assicurata anche dai cambiamenti apportati per rendere il vano motore più accessibile. Tra le novità nel campo della sicurezza figura invece la protezione implementata sottocassa e il riparo degli impianti. Non mancheranno infine i nuovi optional a disposizione, a partire dalla barra stabilizzatrice anteriore e dalle barre di rinforzo sulle fiancate a protezione dei passeggeri da possibili urti laterali.

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