Menarini annuncia l’ampliamento della gamma con bus da 6, 8, 9 e 18 metri. E dichiara: “Completato il risanamento aziendale”
152 autobus immatricolati in Italia nel 2025 (112 unità in meno rispetto alle 264 del 2024) e un market share del 3,7%: questi i risultati di Menarini nel corso dell’anno passato. Un anno che ha visto il costruttore (facente parte del Gruppo Seri Industrial) completare la maxi commessa di 200 Citymood Cng per Atene. Nella […]
152 autobus immatricolati in Italia nel 2025 (112 unità in meno rispetto alle 264 del 2024) e un market share del 3,7%: questi i risultati di Menarini nel corso dell’anno passato. Un anno che ha visto il costruttore (facente parte del Gruppo Seri Industrial) completare la maxi commessa di 200 Citymood Cng per Atene.
Nella nota diramata dal Gruppo, si legge: «È stato completato il programma risanamento e rafforzamento aziendale, con la riorganizzazione della supply chain e l’efficientamento della produzione, in largo anticipo rispetto alle previsioni di piano. Il programma è stato portato a termine malgrado una situazione pregressa drammatica che ha richiesto interventi drastici e rapidi, con la definizione di una nuova organizzazione, che ha valorizzato le donne e gli uomini di Menarini, i quali hanno sempre mostrato grande professionalità e grande attaccamento all’azienda».
Il 2026, nelle dichiarazioni della proprietà, sarà l’anno che vedrà il portafoglio prodotti Menarini ingrossarsi, grazie all’arrivo di 4 nuovi modelli, corrispondenti ad altrettante misure: 6, 8, 9 e 18 metri: «Nei prossimi tre mesi saranno omologati e certificati i modelli 8 e 9 metri e sarà completata la revisione del design e del prodotto della gamma 10 e 12 metri, mentre per fine anno sarà completato il prototipo del 6 metri e del 18 metri».
Infine, si legge ancora: «A partire dal secondo semestre di quest’anno sarà possibile, finalmente, partire con le attività di commercializzazione all’estero, ancora in anticipo rispetto alle previsioni di piano. L’attività all’estero è necessaria per compensare fluttuazioni inattese della domanda di mercato in Italia».
