“Un nuovo logo, nuovi colori, un’identità rivista. Ma soprattutto, una direzione più chiara”. Così OpenMove annuncia e lancia la nuova brand identity per allinearsi ulteriormente alla trasformazione digitale che sta investendo il settore della mobilità e del trasporto pubblico.

«Un passaggio che non si limita a un aggiornamento visivo, ma che riflette un’evoluzione più profonda del posizionamento dell’azienda all’interno dell’ecosistema del trasporto pubblico», dice l’azienda.

Negli ultimi anni OpenMove ha consolidato la propria presenza con progetti di bigliettazione Abt, progetti MaaS e piattaforme di infomobilità realizzate in collaborazione con operatori Tpl, enti territoriali e realtà del mondo del turismo (due esempi? Trentino e Venezia). «La crescita del numero e della complessità dei progetti ha portato l’azienda a interrogarsi su come rappresentare in modo più coerente il proprio ruolo: non solo fornitore tecnologico, ma partner nella costruzione di sistemi digitali strutturati», si legge ancora.

«Il mercato della mobilità sta vivendo una fase in cui la differenza non la fa più soltanto l’innovazione, ma la capacità di portarla a terra», spiega Lorenzo Modena, CEO di OpenMove. «Abbiamo sentito l’esigenza di allineare la nostra identità a ciò che siamo diventati: un’azienda che affianca operatori e territori nella progettazione e nella realizzazione di soluzioni concrete, con un approccio collaborativo ed orientato alla capacità esecutiva». E così il nuovo payoff “Shaping mobility. Together” sintetizza questa direzione.

Il percorso di evoluzione dell’azienda si riflette anche sul piano organizzativo. Negli ultimi mesi OpenMove si è trasferita in una nuova sede operativa, progettata per accompagnare la crescita del team nei prossimi anni e sostenere lo sviluppo di progetti sempre più articolati. Un passaggio che conferma come il rebranding non rappresenti un’operazione di immagine, ma l’espressione di una fase di consolidamento strutturale.

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