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Il gruppo Man gioca a tutto campo spingendo sull’innovazione e sulle tecnologie a basso impatto ambientale. All’IAA 2016 Man mostrerà un bus che integra diversi sistemi di ricarica e di accumulo di energia. La tabella di marcia per l’E-Mobility di MAN prevede la presentazione al pubblico di una versione di preserie di un autobus a batteria (BEV) entro il 2018, mentre la produzione di serie di un autobus urbano con trazione elettrica al 100% inizierà prima del 2020. MAN Truck & Bus prevede che oltre il 50% delle vendite nel segmento degli autobus urbani sarà costituita da veicoli a emissioni zero già prima del 2030. Occhi puntati anche nel settore coach dove l’accessibilità diventa primaria. Sia i MAN Lion’s Coach che i NEOPLAN Tourliner a pianale rialzato dispongono di un elevatore per sedia a rotelle; mentre nel caso dei NEOPLAN Skyliner, i passeggeri con difficoltà motorie possono servirsi di una rampa ribaltabile. MAN ha ideato una soluzione molto pratica per creare lo spazio necessario all’interno del veicolo. Un sistema di guide consente infatti di avvicinare fra loro fino a tre sedili doppi, che quindi non devono più essere smontati in caso di necessità. Dato che i sedili rimangono sul veicolo, la trasformazione può essere eseguita in pochi minuti anche durante il tragitto e non solo in deposito.

MAN is exhibiting an eMobility technology platform at IAA 2016. DE: Auf der IAA 2016 zeigt MAN einen eMobility Technologieträger. UK: MAN is exhibiting an eMobility technology platform at IAA 2016.

Ma ancora. Per gli autobus MAN e NEOPLAN viene proposto un tempomat “previdente” chiamato MAN EfficientCruise, ora con ulteriori miglioramenti della nuova generazione. Tale sistema di assistenza, interfacciato con il GPS, tiene conto dei tratti in salita e in discesa del percorso e se possibile adegua marcia e velocità per migliorare l’efficienza dello stile di guida. Il nuovo EfficientCruise è stato ottimizzato anche nell’adeguamento predittivo della velocità che interviene attivamente nella scelta della marcia. La versione attuale del sistema impedisce, per esempio, al cambio MAN TipMatic di scalare le marce se non è necessario e sceglie il rapporto ottimale nell’affrontare una salita, evitando quindi cambi di marcia nel tratto in pendenza, con prolungate interruzioni della trazione.

Il focus è anche per i motori. Presto il D2676 LOH Euro 6c da 420 CV sostituirà il D2066 LOH da 400 CV sugli autobus turistici MAN e NEOPLAN e sui telai. Una delle novità al riguardo è rappresentata da una migliore gestione termica, grazie alla quale la temperatura dei gas di scarico rimane alta anche nell’esercizio a carico parziale – per esempio in condizioni topografiche agevoli e/o con pochi passeggeri – consentendo ai sistemi di post-trattamento di funzionare ottimizzando il consumo di carburante. Si abbrevia così anche la fase di riscaldamento del motore, a tutto vantaggio dei consumi e dell’ambiente.

Un’ulteriore novità introdotta nel D2676 LOH è la regolazione della pompa del liquido di raffreddamento. Mentre le pompe attualmente in uso sono rigide, non regolate e a funzionamento costante, la pompa del liquido di raffreddamento utilizzata da MAN permette di adeguare le prestazioni al fabbisogno effettivo grazie alla regolazione in base al numero di giri, che avviene in continuo dal 20 al 95 percento. Se è richiesto un raffreddamento minore, come per es. sulle lunghe distanze, con questa pompa l’energia meccanica necessaria viene ridotta dell’80%, con un notevole potenziale di risparmio di carburante.

Tra le altre novità del propulsore rientrano anche un migliore sistema di ricircolo dei gas di scarico, nuovi pistoni in acciaio e un sensore del livello dell’olio. Quest’ultimo assicura che il motore non venga utilizzato inavvertitamente con una quantità insufficiente d’olio anche quando non è possibile controllarne manualmente il livello, per esempio se un portapacchi posteriore impedisce l’apertura del cofano.

 

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