Iveco Group ha pubblicato il rapporto annuale sul 2025. Consegne bus? +4% in Europa e +2% in Sud America
Il Consiglio di Amministrazione di Iveco Group ha approvato i risultati preliminari dell’esercizio 2025, un anno chiusosi con 13,4 miliardi di euro di ricavi netti consolidati, il 7% in meno rispetto al 2024; in calo del 7% anche i ricavi netti delle attività industriali, a quota 13,1 miliardi, con EBIT rettificato di 528 milioni di […]
Il Consiglio di Amministrazione di Iveco Group ha approvato i risultati preliminari dell’esercizio 2025, un anno chiusosi con 13,4 miliardi di euro di ricavi netti consolidati, il 7% in meno rispetto al 2024; in calo del 7% anche i ricavi netti delle attività industriali, a quota 13,1 miliardi, con EBIT rettificato di 528 milioni di euro.
A corredo del report, il Gruppo fa sapere che «le operazioni straordinarie relative alla vendita della divisione Defence e all’offerta pubblica di acquisto di Tata Motors procedono secondo i piani e sono in linea con le tempistiche precedentemente comunicate per il loro completamento».
Ricordiamo come le chiusure della vendita della divisione Defence a Leonardo è prevista entro marzo 2026, mentre il completamento dell’offerta pubblica di acquisto da parte di Tata Motors è previsto nel secondo trimestre del 2026.
Il commento di Olof Persson, CEO di Iveco Group
«Il 2025 è stato un anno impegnativo per il nostro settore, considerando il calo del mercato europeo sia dei veicoli commerciali leggeri sia dei camion pesanti. Inoltre, abbiamo registrato un ritardo nell’avvio della produzione di autobus nel nostro stabilimento di Annonay, in Francia. Questi due fattori hanno pesato sui volumi e sulla redditività del Gruppo e hanno inciso sulla performance del free cash flow dell’intero anno. In risposta, siamo intervenuti rapidamente rafforzando il controllo delle scorte, mantenendo una rigorosa disciplina sui costi e accelerando il nostro programma di efficienza», ha commentato Olof Persson, Chief Executive Officer di Iveco Group.
Relativamente al comparto bus, l’anno passato è stato positivo: le consegne di autobus targati Iveco sono cresciuta del 4% in Europa e del 2% in Sud America. «I miglioramenti della redditività nella business unit Bus sono stati attenuati dai costi aggiuntivi legati al ritardo nell’avvio della produzione ad Annonay e ai ritardi dei fornitori. Di conseguenza, la generazione di free cash flow è stata negativamente influenzata per 200 milioni di euro. Abbiamo adottato misure decisive per garantire che i prodotti incompleti presenti nel nostro inventario alla fine dello scorso anno vengano consegnati nel corso di quest’anno, liberando così questo capitale circolante».
Il segmento truck e powertrain di Iveco Group
«Nella nostra business unit Truck, ci siamo concentrati sull’equilibrio tra prezzo e quota di mercato, gestendo con attenzione le scorte nella rete di vendita e riducendole significativamente in Europa per compensare i livelli più elevati di inventario presso i concessionari in Sud America. Abbiamo inoltre protetto la nostra posizione di leadership nel sotto-segmento degli LCV chassis cab e mantenuto una disciplina sui prezzi nel segmento Medium & Heav. Nel Powertrain, la crescita progressiva dei volumi di motori destinati a clienti terzi a partire dal terzo trimestre ha sostenuto il miglioramento della redditività nella seconda metà del 2025. Questo risultato è stato accompagnato da un mix di prodotto e da politiche di prezzo favorevoli, da un rigoroso controllo dei costi e da continui miglioramenti dell’efficienza operativa».
