Non è certo un segnale incoraggiante, anzi, ma era prevedibile, o meglio ovvio dopo l’annuncio (datato 2 agosto) di chiudere la produzione nello stabilimento di Bologna e trasferire “baracca e burattini”, che poi sarebbero 77 dipendenti in carne e ossa, in quello di Flumeri.

Certo, a onor del vero, subito dopo era arrivata la retromarcia – una delle tante-troppe in questa infinita Odissea di Industria Italiana Autobus – della nuova proprietà, facente capo alla famiglia Civitillo, che sta trasportando dal plant in Emilia a quello in Valle Ufita (Avellino) macchinari e materiali per costruire i bus.

A segnalarlo e a lanciare l’ennesimo allarme sono i sindacati bolognesi Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. Che di conseguenza – a questo fatto e ad altri – hanno proclamato uno sciopero “spacchettato” di 16 ore: le prime otto il 3 settembre, in parallelo all’incontro al Ministero dell’Industria e del Made in Italy di Adolfo Urso. Un incontro convocato dal MIMIT stesso in seguito all’annuncio e alla smentita del 2 agosto.

Una manciata di giorni e, forse, ne sapremo di più. E soprattutto ne sapranno di più le decine, centinaia di lavoratori di Industria Italiana Autobus che rischiano di trovarsi, dal mattina alla sera, senza occupazione.

Potrebbe interessarti

La nuova proprietá di IIA vuole cessare la produzione a Bologna

La nuova proprietá di Industria Italiana Autobus, vale a dire l’azienda Seri Industrial cui fa capo Vittorio Civitillo, ha comunicato oggi 2 agosto ai lavoratori l’intenzione di cessare la produzione a Bologna e trasferire 77 lavoratori a Flumeri con decorrenza dal 16 settembre. Provvedi…

In primo piano

Il trasporto pubblico di massa oltre le grandi metropoli: ripensare la mobilità urbana con filobus e BRT. Il Mobility Innovation Tour a Parma, a casa di TEP, il 26 maggio

L’appuntamento è fissato per martedì 26 maggio, dalle ore 11:00 presso la sede di TEP Parma di via Taro 12 Il filobus e l’impianto fisso, rivisitato nella nuova concezione IMC, come asse portante della mobilità urbana, una flotta bus rinnovata all’insegna della transizione energetica, progetti...

Articoli correlati

ZF ha pubblicato i risultati (buoni) del primo trimestre 2026

ZF Group ha iniziato l’esercizio 2026 in maniera positiva: il fatturato ha raggiunto i 9,4 miliardi di euro nel primo trimestre e, nonostante un contesto di mercato persistentemente debole, la performance operativa è migliorata: il margine EBIT rettificato è salito al 4,7%, in aumento rispetto...