In Bolloré sono in corso i lavori per l’introduzione di una nuova generazione di batterie allo stato solido con un tempo di ricarica di 20 minuti e una densità energetica superiore del 50%. Inoltre, Bluebus potrebbe pensare a una futura espansione della sua gamma di prodotti: non è escluso un modello da 18 metri.

Allo IAA Transportation 2024, Richard Bouveret, CEO del gruppo Bolloré, società madre dell’Oem, di autobus Bluebus, ha evidenziato i progressi dell’azienda nella tecnologia degli e-bus, con particolare attenzione alla tecnologia proprietaria delle batterie allo stato solido. Bolloré rimane l’unico produttore europeo di batterie allo stato solido. Ad Hannover Bluebus ha presentato entrambi i modelli del suo portafoglio: l’autobus elettrico a batteria da 6 e da 12 metri.

«La differenza tra le nostre batterie allo stato solido e quelle agli ioni di litio sta nell’elettrolita: in tutte le batterie che utilizziamo è liquido. Nel nostro caso siamo gli unici a produrre batterie allo stato solido, dove l’elettrolita è solido. Questo permette alla batteria di avere una maggiore densità energetica», ha spiegato Bouveret. E aggiunge: «Oggi le nostre batterie possono essere caricate in 4-5 ore. Ma stiamo lavorando a una nuova generazione di batterie che possono essere caricate in 20 minuti e che aumenteranno la densità energetica del 50%. Oggi i nostri autobus da 12 metri hanno un’autonomia di 380 km con una sola carica. Quando passeremo alla generazione 4, che arriverà tra tre anni, avremo a disposizione quasi 600 km di percorrenza».

6 metri e 12 metri disponibili nel portafoglio di Bluebus

Ad oggi nel portafoglio prodotti di BlueBus troviamo il minibus da sei metri e il tradizionale da 12 metri di lunghezza, misura regina per il trasporto pubblico. Per gli autobus più piccoli da 6 metri, Bolloré offre opzioni versatili per soddisfare i vincoli di budget dei diversi comuni: 280 km disponibili oggi secondo la normativa SORT, ha dichiarato Bouveret, aggiungendo che sui 6 metri sono anche offerte batterie agli ioni di litio, per soddisfare le esigenze dei comuni che hanno capacità CAPEX limitate. Le batterie agli ioni di litio sono meno costose (le batterie rappresentano circa il 40% del prezzo dell’e-bus).

Il gruppo Bolloré sta anche esplorando le tecnologie di sostituzione delle batterie per le operazioni 24 ore su 24, in particolare in settori come il trasporto di container.

Le strategie di mercato di Bolloré per BlueBus

Per quanto riguarda la strategia di mercato più ampia dell’azienda, Bolloré punta a un’espansione lenta ma costante in tutta Europa. «Oggi ci concentriamo soprattutto in Francia, dove siamo il secondo Oem in termini di immatricolazioni di e-bus nella prima metà del 2024. Ora la nostra strategia è di estenderci in Europa, ma in modo progressivo. In primo luogo, lavoreremo con dei partner. Stiamo già lavorando con un partner in Spagna, Italia e Grecia. La prossima mossa sarà la Svizzera, poi la Germania e il Belgio. Tutti questi mercati sono abbastanza simili. Non stiamo puntando all’Europa dell’Est».

Bolloré rimane fiduciosa nel suo futuro nel mercato degli autobus elettrici, secondo le parole del suo CEO: «Siamo finanziariamente molto solidi, la nostra strategia è chiara: renderemo il nostro portafoglio più solido, adattandolo al mercato e alle nuove tecnologie, e forniremo un servizio migliore. Vogliamo continuare a rimanere in questo mercato, quello degli autobus urbani elettrici: 6 metri, 12 metri, forse 18 metri in futuro».

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