È di oltre mezzo milione di passeggeri controllati il bilancio di due mesi di verifiche da parte di Autolinee toscane, a supporto delle forze dell’ordine, per il controllo del Green pass a bordo di bus e della tramvia fiorentina.

Lo rende noto la stessa azienda spiegando che è diminuita la percentuale di passeggeri senza certificato. Il bilancio, spiega una nota, riguarda il periodo tra il 6 dicembre 2021, giorno in cui è diventato obbligatorio il Green pass sui mezzi pubblici, e il 6 febbraio 2022.

Sono state disposte un centinaio di unità operative, operatori di Autolinee toscane con l’ausilio di addetti della società Holacheck, alle fermate principali dei bus e della tramvia di Firenze, nelle ore di maggior frequenza.

Hanno informato sulle regole del Green pass e sul corretto uso dei presidi sanitari obbligatori, e hanno segnalato alle forze dell’ordine i casi di rifiuto a rispettare le norme. Non era loro compito fare sanzioni.

In particolare, nel periodo dal 6 dicembre al 9 gennaio sono stati effettuati 280.731 controlli. Tra chi si è rifiutato di mostrare il Green pass (6.630) e chi ha ammesso di non averlo (6.015) sono stati 12.645 i passeggeri non in regola, pari al 4,5% dei controlli.

Dal 10 gennaio (obbligo di Super Green pass) e fino al 6 febbraio i passeggeri controllati sono stati 257.028. Tra rifiuti (6.181) e non possesso (2.990) sono risultati 9.171 i passeggeri senza requisiti per salire a bordo, pari al 3,5% e in calo rispetto al periodo precedente.

«Si è trattato di un lavoro impegnativo e siamo soddisfatti del contributo che finora abbiamo potuto dare per la sicurezza dei passeggeri e degli autisti – dice il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli -. Inoltre, questa esperienza rappresenta per noi anche l’avvio di un nuovo tipo di rapporto con l’utenza, che ha potuto trovare nelle unità operative presenti sul territorio il supporto e l’informazione necessari».

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