L’Integrated Transport Centre (facente parte del Department of Municipalities and Transport degli Emirati Arabi Uniti) ha annunciato che Abu Dhabi è diventata la prima città al mondo a riconoscere ufficialmente i veicoli modulari intelligenti di NExT come una nuova e autonoma categoria di veicoli stradali.

L’annuncio è avvenuto durante l’evento DRIFTx 2025, nell’ambito della settimana dedicata ai sistemi autonomi “Abu Dhabi Autonomous Systems Week”.

Questi veicoli — sviluppati dalla società padovana NExT — sono progettati per essere riconfigurabili: possono collegarsi oppure separarsi in base alle necessità operative, al numero di passeggeri o al tipo di utilizzo. Grazie a questa flessibilità riescono a migliorarne l’efficienza, fluidificare il traffico, ridurre la congestione e le emissioni di carbonio.

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Davanti, il modello attualmente in circolazione. Dietro, il modello 2025

La decisione è stata presa dopo vaste ricerche e test sul campo, condotti anche da istituzioni internazionali. I risultati mostrano che l’adozione di questi veicoli modulari può concretamente contribuire agli obiettivi di mobilità urbana sostenibile e intelligente. In particolare, non è necessario costruire nuove infrastrutture per il loro utilizzo, cosa che accelera il loro impatto immediato e li rende adatti a essere implementati rapidamente.

Un funzionario dell’ITC ha dichiarato che il riconoscimento di questa nuova categoria «rafforza la posizione di Abu Dhabi come hub globale per tecnologie di mobilità innovative».

«Un nuovo capitolo per la mobilità urbana», festeggia NExT Modular Vehicles, che aggiunge: «Questo riconoscimento va oltre un semplice passo regolatorio: rappresenta l’inizio di un cambio di paradigma. Senza la necessità di nuove infrastrutture, il nostro sistema modulare genera un impatto immediato: riduce la congestione, ottimizza i flussi di traffico e ridefinisce il modo in cui le città si muovono. Gli Emirati Arabi Uniti hanno tracciato un esempio visionario nell’abbracciare la modularità. Ci auguriamo che altri Paesi e città seguano questo percorso, portando benefici concreti alla vita urbana e creando un futuro in cui la mobilità sia più intelligente, sostenibile e profondamente centrata sulle persone.

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