DL carburanti, FlixBus evidenzia esclusione del trasporto passeggeri dagli incentivi
FlixBus ha ribadito in sede istituzionale la necessità di includere il trasporto passeggeri nelle misure di sostegno previste dal Decreto-Legge carburanti, ribadendo di fatto gli argomenti sottolineati dalle associazioni di categoria a inizio mese. Audizione in Senato sul Decreto-Legge carburanti L’8 aprile 2026 FlixBus ha diffuso una nota a seguito dell’audizione tenutasi il 7 aprile […]
FlixBus ha ribadito in sede istituzionale la necessità di includere il trasporto passeggeri nelle misure di sostegno previste dal Decreto-Legge carburanti, ribadendo di fatto gli argomenti sottolineati dalle associazioni di categoria a inizio mese.
Audizione in Senato sul Decreto-Legge carburanti
L’8 aprile 2026 FlixBus ha diffuso una nota a seguito dell’audizione tenutasi il 7 aprile presso il Senato, in cui Cesare Neglia, Managing Director per l’Italia, ha illustrato la posizione dell’azienda rispetto alle misure adottate dal Governo il 3 aprile per contrastare il caro carburante.
Secondo quanto riportato nel comunicato stampa FlixBus, il Decreto prevede un contributo sotto forma di credito d’imposta destinato al trasporto merci, mentre il trasporto passeggeri su gomma risulta escluso dal perimetro degli interventi.
Nel corso dell’audizione, Neglia ha richiamato la necessità di misure analoghe anche per il comparto del trasporto persone, evidenziando il ruolo operativo del servizio autobus in aree non servite dal trasporto ferroviario.
FlixBus ha inoltre indicato che la propria rete in Italia comprende oltre 10.000 collegamenti giornalieri tra circa 350 città, con il 40% delle fermate situate in località con meno di 20.000 abitanti.
Nel comunicato stampa FlixBus viene inoltre affrontato il tema delle misure legate alla sostenibilità. Il Decreto-Legge prevede una riduzione temporanea delle accise su benzina e gasolio, senza modificare il sistema di agevolazioni per il gasolio commerciale. Secondo quanto riportato da FlixBus, tale configurazione non introduce meccanismi premiali per gli operatori che utilizzano veicoli a minore impatto ambientale, inclusi quelli conformi agli standard Euro V ed Euro VI.
FlixBus ha quindi richiamato la necessità di introdurre strumenti che tengano conto degli investimenti in sostenibilità da parte degli operatori del settore, nell’ambito delle politiche pubbliche sulla mobilità.
Così Neglia: «Le persone non contano meno delle merci; perciò, ci sembra legittimo auspicare dalle istituzioni una parità di trattamento, con misure analoghe a quelle previste per il trasporto merci. Questi provvedimenti appaiono tanto più importanti in circostanze come quelle attuali, che scoraggiano il ricorso al mezzo personale. Chi vive in aree poco collegate dal treno — in Italia, milioni di abitanti — deve poter contare sull’autobus, ma a fronte dei rincari gli operatori del settore devono poter contare a loro volta sul supporto della politica per garantire la piena operatività del servizio».
«Anche nella nuova formulazione, il Decreto penalizza chi investe in sostenibilità. Chi impiega mezzi più efficienti — come FlixBus, con flotta Euro VI — non ottiene benefici aggiuntivi, mentre chi non godeva di agevolazioni ne trae pieno vantaggio. Così, si rischia di distorcere il mercato e disincentivare gli operatori dal fare scelte più responsabili».
