Ebusco ha reso noto di aver ricevuto indicazioni di interesse da parte di un gruppo di investitori, compresi i maggiori azionisti esistenti, a sostenere la proposta di emissione di diritti di opzione attraverso la quale la società cerca di raccogliere 36 milioni di euro. Si tratterebbe di un’iniezione di capitale vitale, tramite l’emissione di diritti, che permetterebbe all’Oem olandese di evitare la bancarotta, ipotesi concreta dopo la sconfitta in tribunale nella causa giudiziaria con Qbuzz (controllata da Busitalia).

Le azioni di Ebusco hanno oggi un valore di 2,73 € e hanno registrato un calo del -92% negli ultimi 12 mesi. La perdita rispetto al momento in cui la società è stata quotata in borsa (ottobre 2021) è del -97%, dato che il valore delle azioni di Ebusco all’epoca era di circa 23 euro. Tuttavia, negli ultimi giorni hanno registrato una crescita del +45%.

Ebusco impegnata nella raccolta di capitale

Attualmente Ebusco ha un debito residuo di 33 milioni di euro e prevede di incorrere in ulteriori penali a causa dei ritardi nelle consegne, soprattutto perché la produzione di autobus è stata notevolmente rallentata per ridurre le spese. Al momento del lancio dell’emissione di diritti, ulteriori dettagli, tra cui il prezzo di emissione, il numero di azioni da emettere e la tempistica esatta, saranno pubblicati e riportati in un prospetto informativo.

Inoltre, la società olandese sta negoziando una partnership con uno dei suoi fornitori strategici. I termini della partnership “prevedono un’iniezione di capitale in Ebusco per rafforzare il suo bilancio e consolidare una partnership strategica a lungo termine”. Ebusco e il fornitore strategico stanno portando avanti le discussioni e si prevede che i dettagli della partnership saranno annunciati prima del lancio dell’emissione di diritti”, si legge nel comunicato diramato dalla società.

Seguiranno aggiornamenti.

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