Crisi AMT Genova, parla il presidente della Liguria Bucci: “Regione interverrà per il ripristino del capitale sociale. Noi soci? Non per forza…”
“È pronto il piano di intervento di Regione Liguria a supporto di AMT Genova: non esiste alcun rischio per l’azienda e i suoi dipendenti“. Così Marco Bucci, presidente della Liguria, ha commentato l’approvazione del bilancio 2024 di AMT, chiuso con una perdita di 55,9 milioni di euro nel 2024 e con debiti complessivi di 280 […]
“È pronto il piano di intervento di Regione Liguria a supporto di AMT Genova: non esiste alcun rischio per l’azienda e i suoi dipendenti“. Così Marco Bucci, presidente della Liguria, ha commentato l’approvazione del bilancio 2024 di AMT, chiuso con una perdita di 55,9 milioni di euro nel 2024 e con debiti complessivi di 280 milioni di euro.
Queste le parole di Bucci: «Non ho ancora potuto analizzare tutti i numeri, ma ieri ho avuto un proficuo incontro con il vicesindaco Terrile. Abbiamo elaborato un piano per far fronte alla situazione. Regione interverrà per il ripristino del capitale sociale, anche se non necessariamente per diventare socio di maggioranza. Sia Regione sia comune si impegnano poi ad aumentare i contributi annuali a sostegno dell’azienda di trasporto pubblico. Non quantifico le cifre, ma i soldi ci sono e il progetto elaborato è molto positivo».
Quindi, in sostanza, Bucci preannuncia l’intervento di Regione per ripristinare il capitale sociale della municipalizzata, ma non apre più di tanto – anzi – alla possibilità che la stessa Regione Liguria possa entrare nella compagine societaria di AMT.
«Dall’analisi preliminare dei conti emergono diverse voci che possono essere oggetto di ottimizzazione. Alcune partite contabili, se valutate secondo criteri diversi o aggiornate alla luce degli ultimi dati disponibili, potrebbero contribuire a ridurre ulteriormente il disavanzo. Ma non esiste un rischio di continuità per l’azienda e per il pagamento degli stipendi. Con il vicesindaco Terrile abbiamo impostato un programma concreto, che sarà presentato formalmente all’esperto nominato dal tribunale. Se darà il via libera, dopo l’assemblea dei soci di marzo, quindi entro giugno, siamo pronti a entrare. L’obiettivo strategico resta quello dell’azienda unica, più forte e più solida nel tempo. Lo stesso intervento possiamo farlo nelle altre province», ha concluso Bucci.
