Nonostante gli oltre 200 milioni di debito accumulato, la composizione negoziata della crisi che il Comune di Genova ha proposto e che il tribunale ha accolto il 24 dicembre, AMT è al riparo: la richiesta di fallimento da parte della Procura è congelata e il piano di risanamento può proseguire. È questa in estrema sintesi la situazione della municipalizzata, secondo le parole della sindaca Silvia Salis.

In una nota diramata dallo stesso Palazzo Doria-Tursi, si legge: «È finito il periodo della polvere sotto al tappeto, il tempo è galantuomo e la verità verrà a galla. Il fallimento di Amt, vista la grave situazione debitoria, era stato chiesto da un creditore il 15 ottobre. Il 9 dicembre la procura aveva dato parere favorevole, ma il 24 dicembre la composizione negoziata della crisi che abbiamo proposto al tribunale è stata accolta, mettendo l’azienda al riparo. Nelle prossime settimane, Amt approverà il bilancio 2024, cosa che non è stata fatta con l’amministrazione precedente. In questo modo, ci sarà un primo passo verso il ritorno alla normalità».

Dunque, la prima cittadina ha aggiunto: «La situazione di Amt è grave, lo abbiamo detto dai primi giorni della nostra amministrazione, anche di fronte all’ironia di una destra che diceva di averci lasciato “un gioiellino”. Poi, qualcuno, negli ultimi giorni sembra aver cambiato idea, ammettendo, dopo averlo negato per mesi, che il buco di bilancio c’è: forse sarebbe ora che chiedessero scusa ai genovesi».

«La crisi, purtroppo, è reale – conclude la sindaca – altrimenti non ci sarebbero disservizi e disagi per i cittadini. Noi ci assumiamo la responsabilità di risolvere questa situazione e chiediamo scusa ai genovesi per quello che sta succedendo in questi giorni. Ma dobbiamo anche sottolineare che, se Amt è ancora in piedi, lo è grazie soprattutto ai 22 milioni stanziati dal Comune negli ultimi sei mesi e il piano negoziato della crisi che abbiamo avviato. Altrimenti sarebbe fallita».

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