Sono diciotto gli indagati per la morte di Nicola Fusco il 28enne di Agerola precipitato nel vuoto lo scorso 8 maggio dalla strada provinciale 75, a Ravello (Salerno) a bordo di un autobus da turismo.

Quindici sono dirigenti, funzionari e tecnici della Provincia di Salerno, alcuni non più in servizio o deceduti, impiegati nel settore viabilità. Le ipotesi di reato sono concorso di cause, di cooperazione, di cooperazione di delitto colposo e di omicidio colposo.

Indagati anche il padre di Nicola, Raffaele Fusco, titolare dell’azienda di trasporto turistico, con una delle figlie, e il direttore tecnico della società per presunta violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Gli altri componenti della famiglia risultano come persone offese.
Con le 17 persone fisiche è indagata anche la stessa ‘Società Autoservizi Fusco Nicola & C.’.

Il pubblico ministero Carlo Rinaldi, titolare delle indagini, ha conferito un incarico all’ingegnere Alessandro Lima di Avellino per la perizia tecnica sulla condizione dello stato dei luoghi (asfalto e muretti), così da ricostruire la dinamica dell’incidente.

Martedì prossimo sarà eseguita anche la rimozione del Mercedes-Benz 404 da 41 posti che giace da undici giorni sulla strada pubblica di via valle del Dragone. Naturalmente anche le condizioni meccaniche e tecniche del bus immatricolato nel 1999 saranno valutate attentamente.

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