Flotta più giovane di tre anni e deposito multi-energy: il piano Autoguidovie per Pavia. 21 ulteriori e-bus entro il 2028
Autoguidovie ha presentato a Pavia, nell’ambito di una sessione facente parte del programma dell’iniziativa Pavia Innovation Week Extra, i dettagli della nuova flotta a zero e basse emissioni insieme alla trasformazione del deposito di Campeggi, con un investimento complessivo di oltre 27 milioni di euro. L’iniziativa si inserisce nel programma di rinnovo del trasporto pubblico […]
Autoguidovie ha presentato a Pavia, nell’ambito di una sessione facente parte del programma dell’iniziativa Pavia Innovation Week Extra, i dettagli della nuova flotta a zero e basse emissioni insieme alla trasformazione del deposito di Campeggi, con un investimento complessivo di oltre 27 milioni di euro.
L’iniziativa si inserisce nel programma di rinnovo del trasporto pubblico locale nel bacino pavese, dove il parco mezzi conta attualmente 311 autobus. Il piano prevede la dismissione di 77 veicoli e l’introduzione di 66 nuovi autobus, di cui 26 elettrici e 40 alimentati a gas naturale compresso (CNG). Le risorse impiegate ammontano a 27 milioni di euro, di cui 23,4 milioni provenienti da fondi PNRR e PSNMS.

Autoguidovie, la riduzione dell’età media
Gli autobus elettrici saranno progressivamente destinati alla sostituzione dei mezzi diesel e impiegati in prevalenza sulle linee urbane che attraversano il centro storico, tra cui le linee 1 e 6, che saranno esercite per il 98% con veicoli a basse emissioni. Il servizio domenicale sarà interamente effettuato con autobus elettrici.
Al termine del piano, la flotta sarà composta da 300 autobus. La riduzione numerica rispetto alla dotazione attuale è associata all’introduzione di mezzi di nuova generazione con caratteristiche di maggiore affidabilità e disponibilità operativa. L’età media del parco scenderà da 8,1 anni a 5,9 anni, dichiarano da Autoguidovie.
Il programma prevede ulteriori sviluppi entro il 2028, con l’ingresso di altri 21 autobus elettrici, proseguendo il percorso di elettrificazione del servizio.
Deposito Campeggi trasformato in hub multi-energy
Parallelamente al rinnovo della flotta, il deposito di Pavia Campeggi è oggetto di un intervento di trasformazione in hub multi-energy. La struttura integra tre differenti alimentazioni: elettrica, metano e gasolio.
L’infrastruttura elettrica comprende 15 colonnine doppie per un totale di 30 punti di ricarica. Ogni colonnina può erogare una potenza massima di 150 kW, con distribuzione fino a 75 kW per linea in caso di ricarica simultanea. La potenza complessiva dell’impianto raggiunge 1,6 MW ed è predisposta per un’espansione futura con ulteriori 20 colonnine.
Per il rifornimento CNG, il deposito dispone di quattro linee, di cui due utilizzabili contemporaneamente, un serbatoio di stoccaggio di LNG da 80 metri cubi, uno scambiatore di calore e la linea di erogazione del gas naturale compresso.
Autoguidovie: come ridurre le frizioni nell’accessibilità al tpl
Il percorso di transizione riguarda anche gli aspetti digitali del servizio. Tra le funzionalità attive figurano i sistemi di pagamento contactless a bordo già operativi sulle reti urbane ed extraurbane di Pavia, e strumenti basati su intelligenza artificiale per la sicurezza e il monitoraggio della domanda. In corso di attivazione è la disponibilità dei dati in tempo reale su piattaforme come Google Maps, ha affermato Andrea Gigli, Chief Digital & Innovation Officer di Autoguidovie.
Questi elementi si affiancano alla trasformazione del sistema di trasporto locale, in un contesto urbano caratterizzato da una scala che consente l’implementazione e la verifica operativa delle soluzioni tecnologiche.
L’intervento si colloca nel quadro delle politiche regionali lombarde per il rinnovo del trasporto pubblico su gomma. Regione Lombardia ha destinato oltre 11 milioni di euro al progetto dell’hub multi-energy e ulteriori 7,9 milioni per l’acquisto di 14 autobus elettrici, 7 autobus diesel e relative infrastrutture per Autoguidovie.
Dall’inizio del 2026, gli investimenti regionali nel trasporto pubblico locale su gomma hanno superato i 782 milioni di euro, di cui oltre la metà destinata all’Agenzia di Milano, Monza, Lodi e Pavia.
Il progetto è stato presentato nell’ambito dell’incontro “Dalla smart alla resilient city”, organizzato durante la Pavia Innovation Week EXTRA, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, accademici e operatori del settore. Tra gli interventi anche quello di Carlo Bettini, CEO di Wayla.
Franco Lucente, Assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, è intervenuto in chiusura dichiarabndo: «Un progetto innovativo che va nella direzione intrapresa da tempo da Regione Lombardia: il rinnovo del parco mezzi e delle infrastrutture del TPL puntando alla neutralità tecnologica, quel mix energetico necessario per garantire trasporti moderni, efficienti e sostenibili da un punto di vista ambientale. Le risorse investire da Regione, in tal senso, sono notevoli: oltre 11 milioni di euro per il progetto ‘hub multienergy’ e altri 7,9 milioni per l’acquisto di ulteriori 14 autobus elettrici, 7 autobus a gasolio ed un’infrastruttura elettrica destinati ad Autoguidovie. Un impegno concreto, che ci ha già portato dall’inizio del 2026 ad investire oltre 782 milioni di euro per il traporto pubblico locale su gomma in tutta la Lombardia, dei quali oltre mezzo miliardo destinato all’Agenzia di Milano, Monza, Lodi e Pavia. Risorse fondamentali per garantire il buon funzionamento dei mezzi ed un servizio ottimale per i cittadini».

«L’evoluzione infrastrutturale che stiamo portando avanti, fondata su un mix energetico diversificato, si accompagna a un significativo rinnovo della flotta, rafforzando la capacità di offrire soluzioni di mobilità pubblica all’avanguardia, più ecocompatibili e sempre più rispondenti alle esigenze dei cittadini e delle comunità locali», ha spiegato Stefano Rossi, amministratore delegato di Autoguidovie.
«La mobilità sostenibile non si vince solo con veicoli elettrici, ma rendendo il bus la scelta naturale. In questo senso, la tecnologia funziona davvero quando non si vede, ma si percepisce nelle performance – come nel caso dei bus che si possono seguire in tempo reale su Google Maps. Non chiedi al passeggero di cambiare abitudini o scaricare nuove app: porti il servizio dentro uno strumento che già usa ogni giorno», ha spiegato Andrea Gigli, Chief Digital & Innovation Officer, Autoguidovie.
