Settembre, come ogni anno, segna la ripartenza con scuole che riaprono, città che tornano a vivere a pieno ritmo, traffico che riprende a dettare tempi frenetici, cancellando parcheggi e aumentando la tensione sulle strade. Ma per chi guida un autobus – soprattutto nel trasporto pubblico locale – questo ritorno alla normalità si accompagna a interrogativi che non possono più essere rimandati.

Autisti, servono regole nuove

Il contesto rimane complesso. Le incertezze internazionali continuano a influenzare il costo dei carburanti e l’equilibrio economico generale, mentre molte aziende del tpl operano con risorse limitate e organici sempre più ridotti. La carenza di autisti è ormai una criticità strutturale che non può essere affrontata con soluzioni provvisorie o interventi estemporanei. Alla base non c’è solo un problema di motivazione, ma anche – e soprattutto – una questione economica.

Scegliere, e soprattutto restare, in questa professione e all’interno di un’azienda significa poter contare su tutele adeguate, orari sostenibili e condizioni di lavoro dignitose. Le richieste degli operatori, su cui si regge l’intero sistema, sono note da tempo: ora è necessario prendere coscienza che servono nuove regole, pensate per un settore in profonda trasformazione.

Guida autonoma? Il cuore resta umano

In questo scenario, si affaccia anche il tema della guida autonoma, una tecnologia in rapido sviluppo, potenzialmente applicabile in futuro su tratte semplici, percorsi chiusi o aeroportuali. Ma non potrà mai sostituire del tutto la presenza umana laddove serve reattività, empatia e capacità decisionale. È forse una soluzione per alcuni contesti specifici, ma non certo per la complessità quotidiana della totalità del tpl e del gran turismo.

Riforme attese e fiducia smarrita

In vista di un autunno che si preannuncia denso di impegni (scioperi?) e responsabilità, resta aperta una doppia domanda: quali riforme servono davvero per rendere il mestiere dell’autista attrattivo, stabile e rispettato? E quali risposte si possono dare ai cittadini, sempre più coinvolti da scioperi che – oggi più di ieri – trovano comprensione anche tra chi è al volante?

Un altro tema caldo riguarda il rapporto, sempre più complesso, tra conducenti e scioperi. Cresce infatti una diffusa diffidenza verso le sigle sindacali, spesso percepite non più come autentiche rappresentanze dei lavoratori, ma come strumenti da utilizzare all’occorrenza. Sempre più spesso, lo sciopero viene vissuto non come un atto collettivo di rivendicazione, ma come un’occasione individuale per allontanarsi – almeno per un giorno – da un contesto lavorativo sempre più logorante. Paradossalmente, per alcune aziende, quella che nasce come protesta può persino rappresentare una momentanea boccata d’ossigeno: un’occasione per contenere i costi e “tirare il fiato” in una gestione quotidiana sotto pressione.

Senza risposte concrete, anche verso coloro che hanno scambiato il servizio pubblico come un vettore gratuito per la loro mobilità di poche fermate, anche la pianificazione più accurata rischia di incepparsi. Perché ogni giorno, in ogni città, c’è ancora “qualcuno” che gira la chiave del proprio bus, affronta il traffico, e fa muovere il Paese con professionalità, pazienza e – troppo spesso – poca considerazione.

di Cristian Guidi

In primo piano

NME – Next Mobility Exhibition 2026: il futuro della mobilità a Milano

Dalle nuove forme di mobilità all’AI applicata ai trasporti, dal ruolo strategico del Tpl alle figure professionali emergenti, NME-Next Mobility Exhibition si propone come piattaforma europea per scoprire, formare e ispirare una mobilità collettiva più efficiente. A quattro mesi dal via, mentre proc...

Il Mobility Innovation Tour fa tappa a Brescia: “Rinnovo delle flotte, bigliettazione integrata, intermodalità: qualità del servizio e trasformazione del trasporto pubblico”

L’appuntamento è fissato tra poco più di un mese: il 25 febbraio, a partire dalle 14:30, presso via Magnolini 3, Brescia, si terrà una nuova tappa del Mobility Innovation Tour, organizzato in collaborazione con Brescia Mobilità, dal titolo “Rinnovo delle flotte, bigliettazione integrata,...

Articoli correlati

Le mie (prime) prime impressioni al volante con i video-specchi:

Davanti alle novità, una piccola levata di scudi tra noi conducenti è fisiologica. Dipende, però, dall’argomento. Sugli autobus elettrici, sinceramente, non ho registrato particolare contrarietà; anzi, più curiosità che resistenza. Alla fine il turno va fatto, lo stipendio va portato a casa e, forse...

Ma dove cavolo sono finito: gli “esperimenti” al volante

Se guidi un autobus da noleggio, prima o poi ti sei imbattuto negli “esperimenti”. Non è un errore di battitura: nel gergo del settore con questo termine si indicano quelli che, per i non addetti ai lavori, sono veri e propri test sulle incognite del percorso. E questo perché anche il miglior naviga...

PROFESSIONE CONDUCENTE / Benvenuti a bordo!

La prima puntata della nuova rubrica dedicata agli autisti. Oggi inizia il viaggio alla (ri)scoperta di un lavoro prezioso, ma in crisi Se vi state chiedendo se questo articolo e quelli che seguiranno sostituiranno la rubrica online di AutobusWeb che racconta il mestiere dell’autista, la risposta è ...