Atac ha indetto una selezione per ricercare operatori qualificati da inserire con contratto di apprendistato professionalizzante nelle specializzazioni di armatore, elettrotecnico, elettronico e meccanico.

Chi può candidarsi? Bisogna avere età compresa tra 18 anni e 30 anni non compiuti ed essere in possesso dei requisiti previsti dal bando, pubblicato sul portale dell’azienda. L’intero processo di selezione sarà curato da Adecco.

Nel mentre, però, diversi giovani autisti di Atac stanno rassegnando le dimissioni. Il motivo? Come raccontato da RomaToday, sono gli straordinari “obbligatori” e stipendi bassi. Un problema che si inserisce nella più larga e annosa problematica della sempre più cronica assenza di conducenti in Italia ed Europa. Nel caso capitolino, poi, i sindacati si sono divisi, in seguito alla firma di un accordo definito sperimentale tra Atac e Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti e Ugl che prevede, per i neo-assunti, l’obbligo di effettuare straordinari pagati 25 euro lordi l’ora. Contrarie Faisa Cisal, Usb e Orsa hanno attivato le procedure uno sciopero.

«I lavoratori dovranno effettuare dei turni a straordinario, a discrezione dell’azienda, come se fosse normale orario di lavoro, senza la maggiorazione del lavoro straordinario», protestano i segretari Faisa Cisal di Roma e Lazio Antonio Cannone e Gianluca Donati a RomaToday. A loro ha fatto eco il collega Michele Frullo, Usb: “Già il settore è in sofferenza perché non si trovano nuove risorse, già è penalizzante il salario d’ingresso alla luce delle responsabilità che si assume un conducente, e oggi i neo assunti devono sostenere dei carichi di lavoro che vengono sottratti al personale anziano: questo è un ulteriore motivo per non intraprendere questo mestiere. Questo accordo comincia a dividere la categoria tra anziani e giovani il che è vergognoso. Gli anziani non vogliono questo: vogliono che si alleggerisca il lavoro di tutti e non solo per una parte. Poi ci si stupisce quando i neo assunti si licenziano…“. 

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