Il 2021 del mondo dell‘autobus italiano si è chiuso con il segno più. Per l’esattezza, secondo Anfia – l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica – il mercato del bus tricolore ha fatto segnare un +12,7% rispetto al 2020, anno particolarmente segnato dalla pandemia di Covid-19.

Mercato autobus Italia: tutti i dati di Anfia

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg totalizza a dicembre 387 nuove unità, con un incremento del 40,7% rispetto a dicembre 2020. Nel dodicesimo mese del 2021, tre su quattro comparti risultano in crescita: a tripla cifra gli autobus e midibus turistici (+116,7%) e gli scuolabus (+154,5%); a doppia cifra gli autobus adibiti al Tpl (+36,3%, con gli interurbani in aumento del 90%). Chiudono il mese con una variazione
negativa, invece, i minibus (-7%).

Nell’intero 2021, i libretti di autobus rilasciati sono 3.495 (+11,1% rispetto al 2020). Restano sempre in calo i minibus (-10,4%), mentre chiudono positivamente il 2021 gli autobus adibiti al Tpl (+6,8%, pur con una flessione del 3,4% per gli interurbani), gli autobus e midibus turistici (+12,8%) e gli scuolabus (+65,8%).

Secondo l’alimentazione, la quota di mercato degli autobus alimentati gas è dell’8,2% nel 2021 (contro il 10,7% di gennaio-dicembre 2020), mentre gli elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano l’11% (6,1% a gennaio-dicembre 2020). A livello territoriale, infine, nel 2021 le immatricolazioni sono ancora in flessione nelle regioni del Nord-Ovest (-16,4%), mentre si mantengono in crescita a doppia cifra in tutte le altre aree: Sud e isole +20,8%, Nord-Est +17,5% e Centro +15,1%.

In tema di interventi a favore della riconversione del comparto industriale, è stato pubblicato pochi giorni fa il decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili di attuazione della misura prevista dal PNRR per il sostegno alla trasformazione verde e digitale dell’industria degli autobus, al fine di produrre veicoli elettrici e connessi.

Dei 300 milioni di euro previsti dal PNRR 250 milioni sono assegnati per nuovi progetti e 50 milioni per progetti in essere. Almeno il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le risorse andranno a sostenere la realizzazione di circa 45 progetti di trasformazione industriale per lo sviluppo della filiera produttiva degli autobus elettrici e connessi, escludendo gli autobus ibridi, mediante lo strumento dei Contratti di sviluppo. Gli interventi industriali e tecnologici
per lo sviluppo della filiera produttiva degli autobus devono essere completati in tempo utile per garantire l’attivazione della produzione di autobus e/o relative componenti entro il 30 giugno 2026. Le modalità di utilizzo ed erogazione dei fondi saranno stabilite con un successivo provvedimento del Ministro dello Sviluppo economico.

Giovanni De Filippis, Presidente della Sezione Autobus di Anfia ha
commentato: «Il mercato nel 2021 chiude in recupero rispetto al 2020, rimanendo però lontano dai livelli pre-crisi per le difficoltà persistenti nelle medie e lunghe percorrenze e malgrado i previsti finanziamenti a sostegno della transizione ecologica nel Tpl. Notiamo positivamente un’accelerazione degli atti necessari a rendere disponibili i fondi stanziati anche se è ancora presto per poter valutare gli effetti sulla domanda nell’anno corrente e sulla velocità di rinnovo delle flotte in ottica di transizione ecologica, sempre più necessario dopo anni che hanno visto un ulteriore invecchiamento del parco circolante degli autobus».

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