Inadeguatezza delle risorse stanziate per il finanziamento di parte corrente del trasporto pubblico locale (120 milioni di euro una tantum per il solo 2025) e totale assenza di ulteriori risorse in conto investimenti a sostegno del processo di ammodernamento e di transizione energetica in atto. Sono queste le rilevanti lacune del ddl bilancio 2025 evidenziate da Anav, nel documento di audizione alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati e con il quale si chiede di porre rimedio nell’iter parlamentare di approvazione della manovra. 

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L’intervento di Anav si focalizza in particolare: sulla necessità di un incremento della dotazione annuale del Fondo stesso per almeno 800 mln milioni, recuperando così gli effetti della rilevante inflazione di questi ultimi anni, tenuto anche conto del confronto in atto per il rinnovo del ccnl di categoria; nella modulazione dei criteri di riparto del Fondo previsti dal prossimo anno evitando che si verifichino perdite di risorse per 12 Regioni a Statuto ordinario su 15 con conseguente rischio di riduzioni dei servizi offerti ai cittadini; sulla salvaguardia del Fondo TPL che non deve essere fiscalizzato. 

Lato investimenti Anav ritiene necessario: uno stanziamento strutturale, dal 2025, di almeno 500 milioni di euro annui per il rinnovo del parvo autobus di tpl, al fine di non interrompere il circolo virtuoso avviato con il Piano strategico per la mobilità sostenibile e rafforzato con il Pnrr; una rimodulazione dei piani di investimento in atto, a partire dal Psnms, contemplando il finanziamento anche di autobus ad alimentazione tradizionale/ibrida di ultima generazione, per accelerare e massimizzare la sostituzione dei bus e favorire il raggiungimento dell’obiettivo prefissato di shift modale verso la mobilità collettiva e sostenibile; il sostegno al processo di rinnovo del parco autobus del trasporto commerciale con autobus, strutturando un piano di finanziamento degli investimenti con uno stanziamento di almeno 50 milioni di euro annui nel triennio 2025-2027.  

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