bus-tpl-3

Nonostante il calo dei prezzi del petrolio, andare al lavoro in macchina risulta essere più costoso rispetto all’autobus. È questo il risultato emerso da una ricerca effettuata da Stagecoach, il più grande operatore di autobus del Regno Unito, secondo il quale è possibile risparmiare fino al 55% rispetto all’utilizzo dell’auto privata, pari a 90 £ al mese, per un totale di 1000 sterline l’anno, l’equivalente di circa 1300 euro. Lo studio, effettuato su un campione di 35 rotte strategiche in tutto il Regno Unito, ha comparato il costo dell’abbonamento al bus con le spese che un automobilista deve affrontare quotidianamente per recarsi al lavoro, come il costo del parcheggio e del gasolio. Il Regno Unito, a onor del vero, ha investito molto nel trasporto pubblico, sia dal punto di vista del rinnovo del parco circolante, sia a livello tecnologico: il mese scorso i principali operatori hanno annunciato un accordo per creare una carta multi-operatore per semplificare gli spostamenti nelle principali aree metropolitane a cui è seguito l’annuncio dell’introduzione, entro il 2022, della tecnologia contactless su tutti i bus del Paese. Perchè viaggiare in bus non deve essere solo conveniente, ma anche funzionale.

In primo piano

Articoli correlati

INCHIESTA / Come il tpl si relaziona con l’utenza

Infomobilità, customer care e servizi a chiamata segnano l’innovazione nel tpl italiano. Una panoramica tra Arriva Italia, Autoguidovie, Atm, Busitalia, Ratp e Star Mobility La trasformazione del trasporto pubblico locale non riguarda soltanto la transizione energetica o l’automazione dei sistemi di...
Tpl

INCHIESTA / Il futuro del tpl, secondo McKinsey

Il tpl italiano ed europeo cambia volto. Cresce la domanda, avanza la transizione elettrica e si affacciano anche le soluzioni autonome. Ma tra target ambientali e concorrenza cinese, la vera sfida resta l’equilibrio economico del sistema Il mondo europeo dell’autobus sta attraversando una fas...
Tpl