Entro il 2 settembre, le Regioni rivedranno e aggiorneranno i loro piani per la gestione del trasporto pubblico locale, in vista della riapertura delle scuole e della ripresa di tutte le attività. È questo l’accordo raggiunto tra governo ed enti locali nella riunione operativa cui hanno preso parte i presidenti delle Regioni con i ministri Enrico Giovannini e Mariastella Gelmini. Nessuno scontro, dunque. La riunione si è svolta “in uno spirito di forte collaborazione”, fanno sapere dal Mims, spiegando che sono state consegnate le linee guida per le diverse tipologie di trasporto concordate la scorsa settimana e ora al vaglio del Cts. Ci sarà un upgrade anche ai piani delle Regioni per la gestione dei servizi aggiuntivi, che saranno messi in campo sulla base delle indicazioni dei Tavoli prefettizi, a valere sulle risorse (oltre 600 milioni di euro) rese disponibili dal governo per il secondo semestre del 2021.

Tpl, incontro governo-Regioni

“Alla fine di settembre sarà poi condotta una verifica sull’attuazione dei piani, anche in vista della predisposizione della legge di bilancio per il 2022”, sottolinea il ministero di Porta pia. Un’altra novità emersa dal vertice è quella relativa alla capienza dei mezzi pubblici. È stata confermata, infatti, l’intenzione di mantenere la regola del riempimento all’80%, sia nelle aree che si trovano in zona bianca, sia per quelle in gialla. In questo modo, viene fatto notare da chi era al tavolo, “diminuisce il divario fra domanda e offerta”. Per quanto riguarda le zone in arancione o rosso, invece, tornano le restrizioni con un coefficiente di riempimento del 50%.”Quella di oggi è stata una riunione molto positiva, che conferma la collaborazione che abbiamo avuto negli ultimi mesi con i presidenti delle Regioni e delle Province autonome”, commenta Giovannini. Spiegando che “sono stati definiti i prossimi passi per potenziare i servizi di trasporto pubblico locale come richiede la fase che stiamo affrontando”. Ma l’accordo raggiunto non soddisfa Fratelli d’Italia. “Anche sui trasporti si continuano a fare gli stessi errori: serve aumentare le corse e i mezzi a disposizione per evitare gli assembramenti, non scaricare tutte le responsabilità e la gestione ai controllori di viaggio. È così difficile da capire?”, attacca Giorgia Meloni via Facebook. Mentre il pentastellato Luigi Gallo punta il faro su altri temi: “La crisi pandemica ci ha mostrato come serve più omogeneità delle decisioni su sanità, scuola e trasporti. La modifica della costituzione su questi temi non deve essere un tabù”.

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