“Vinta la causa e scritta una pagina storica a difesa dello sciopero“. Ad affermarlo congiuntamente sono Cgil e Filt dopo che il Consiglio di Stato, con sentenza n.02116/2023, ha accolto il ricorso promosso dalla Filt contro la Commissione di Garanzia per l’attuazione dello sciopero nei servizi pubblici essenziali, tpl compreso.

La sentenza, sottolineano Cgil e Filt “detta precisi limiti alla discrezionalità della Autorità di garanzia nella compressione dell’esercizio del diritto di sciopero”. La controversia, sottolineano Cgil e Filt, “nasce dalla Regolamentazione provvisoria adottata dalla Commissione con delibera del 23 aprile 2018, che ha pesantemente compromesso il diritto di sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico estendendo, fino a 20 giorni, l’intervallo tra le azioni di sciopero”.

La delibera che abbiamo contestato, proseguono Cgil e Filt, “ha rischiato di stabilire un pericoloso precedente di intervento di un’autorità indipendente su un accordo tra le parti teso a limitare in maniera non tollerabile il diritto allo sciopero”.

Secondo Cgil e Filt infine “è un risultato di estrema importanza per il trasporto pubblico locale dove da alcuni anni è particolarmente complicato trovare uno spazio agibile nel calendario degli scioperi e alcune vertenze devono attendere anche mesi per poter esercitare un’adeguata e risolutiva azione di protesta”. 

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