Un pullman è caduto nel Po, all’altezza di piazza Vittorio, sul ponte Vittorio Emanuele I, a Torino. L’incidente è avvenuto attorno alle 17:30 di oggi (mercoledì 26 marzo, ndr): a bordo del mezzo dell’operatore Di Carlo Tours, secondo le prime ricostruzioni, si trovava solo l’autista che, a quanto si apprende, è morto.

Sono rimasti lievemente feriti anche tre passanti, investiti dal torpedone in sbandmento, ma sono in corso le ricerche dei sommozzatori dei vigili del fuoco per verificare la presenza di eventuali altri passeggeri a bordo. Sul posto dell’incidente numerosi i soccorsi tra vigili del fuoco, sanitari e forze dell’ordine. Per i vigili del fuoco sono al lavoro sommozzatori, un nucleo elicotteri, il nucleo speleo alpino fluviale e un’autoscala.

Il bilancio delle vittime, per cui, potrebbe essere più grave: seguiranno aggiornamenti. Secondo una testimonianza raccolta da La Stampa, il pullman ha perso il controllo, poi è rimasto in bilico per quale secondo e infine è precipitato nel fiume Po. Le cause dell’incidente sono ancora da accertare: malore, errore umano o guasto meccanico le ovvie ipotesi.

Pullman caduto nel Po a Torino: gli aggiornamenti

Secondo quanto riportato da altri media, le persone ferite – lievemente – sarebbero tre donne: a quanto si apprende, sono state tutte trasportate in ospedale in codice verde.

Secondo nuove informazioni, in un primo momento il conducente del mezzo era stato recuperato vivo dai soccorritori e il personale medio-sanitario ha provato a salvarlo, salvo non riuscirci. «Hanno tirato fuori quell’uomo, era pieno di sangue Hanno cercato di rianimarlo per più di 20 minuti, non ci sono riusciti», una testimonianza riportata da La Stampa.

Un’altra testimonianza, raccolta da La Repubblica: il pullman sarebbe stato visto procedere in retromarcia e un uomo ha raccontato di aver assistito a tutta la scena: “Ho visto un autobus che correva a velocità folle, ha urtato la balaustra in pietra, è rimasto in bilico per un attimo e poi è caduto“. Di seguito il racconto completo: “Ho visto un autobus che correva a velocità folle, ha urtato la balaustra in pietra, è rimasto in bilico per un attimo e poi è caduto. Il mezzo ha anche colpito una signora, ma soltanto di striscio, senza farle male. Siamo corsi con il salvagente, nel frattempo sono arrivati anche dei ragazzi di un circolo canottieri. Abbiamo lanciato un martello, loro hanno sfondato il vetro dell’autobus e hanno tirato fuori l’autista. Sull’autobus non ci sembra ci fossero altre persone. I ragazzi del circolo canottieri hanno provato a rianimare l’autista per circa mezz’ora, in attesa dei soccorsi. I primi a giungere sul posto sono stati i vigili del fuoco, che hanno bloccato la discesa, poi è arrivata l’ambulanza, ma temo che l’uomo non ce l’abbia fatta“.

Dal video, però, la testimonianza di cui sopra che parla di “velocità folle” lascia perplessi. Dal filmato sembra essere purtroppo una “semplice” manovra sbagliata: la ringhiera o il muretto ha ceduto al colpo ricevuto, la ruota del mezzo si è trovata sospesa nel vuoto, il veicolo si è sbilanciato e il peso del motore ha trascinato giù il pullman, fatalmente.

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