Si farà e sarà operativa nel 2027, almeno da tabella di marcia: Seri Industrial conferma l’investimento di Teverola, in provincia di Caserta, dove dovrebbe sorgere, o meglio sorgerà, stando alle rassicurazioni di Seri, la gigafactory. Il gruppo campano, di proprietà della famiglia Civitillo (e del quale fa parte anche Menarini Bus), ha investito finora 200 milioni di euro e assunto un gruppo di tecnici alle prese con l’allestimento degli impianti. La nuova linea per la produzione e l’assemblaggio di celle e batterie al litio porterà la capacità del sito campano a 8 GWh annui.

A Teverola esiste già un impianto con capacità di 0,3 GWh/annui per batterie con chimica LFP Soft Pouch (50 Ah), ad lta densità energetica e applicazioni con BMS (Battery Management System) integrato.

Come riportato in questi giorni dal Sole24Ore, a capo del team c’è Dominique Ligeois, chief technology officer, “che dal 1995 si occupa di progettazione di celle e batterie al litio avendo diretto varie linee di produzione altamente industrializzate in diversi Paesi e aziende”. Sempre nell’articolo del quotidiano di Confinsutria, viene riportato un virgolettato di Marco Civitillo, consigliere delegato di Seri: «Noi non produrremo batterie al litio per automobili , ma celle e sistemi per batterie complete per applicazioni storage, per mobilità elettrica industriale e commerciale e per il trasporto pubblico. Un mercato che riteniamo resiliente , in costante crescita e che richiede prodotti made in Europa. Questo è il nostro progetto sin dal 2015».

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