“Più grandi di quanto avremmo mai potuto immaginare”. Tata e Iveco inaugurano il nuovo corso mostrando i muscoli
“Due società iconiche, insieme, per un grande futuro nel segno della decarbonizzazione“, “Siamo complementari sia nel portafoglio prodotti, sia nel know how“. Questi due passaggi della conferenza stampa tenutasi nella mattinata di oggi, martedì 3 novembre, presso la sede di Torino di Iveco Group, nel segno del nuovo corso societario, in seguito all’ingresso in Tata […]
“Due società iconiche, insieme, per un grande futuro nel segno della decarbonizzazione“, “Siamo complementari sia nel portafoglio prodotti, sia nel know how“. Questi due passaggi della conferenza stampa tenutasi nella mattinata di oggi, martedì 3 novembre, presso la sede di Torino di Iveco Group, nel segno del nuovo corso societario, in seguito all’ingresso in Tata Motors.
“Più grandi di quanto avremmo mai potuto immaginare” è lo slogan che ha accompagnato l’evento, al quale hanno partecipato Olof Persson, Ceo di Iveco Group, Natarajan Chandrasekaran, presidente di Tata Sons, nonché di Tata Motors e Iveco Group, e Girish Wagh, Managing Director e Ceo di Tata Motors.
L’unione delle due forze, per rendere l’idea, ha dato alla luce un gigante presente in oltre 130 Paesi, con ricavi combinati di 21 miliardi di euro circa, vendite a quota 590mila unità l’anno, 73.000 dipendenti e 27 siti produttivi. Un colosso con la “c” maiuscola che vede Tata molto forte in Asia, Middle East e Africa e Iveco in Europa e America Latina.
Il futuro di Iveco Group con Tata
Da quanto dichiarato dai tre durante la conferenza stampa, sono arrivate rassicurazioni circa il futuro di Iveco Group a Torino e delle proprie fabbriche in Italia: il Gruppo manterrà la sede in città, il controllo dei propri stabilimenti anche a Brescia e Foggia e anche l’identità dei propri marchi; il tutto mentre Tata Motors sosterrà l’attuale strategia e i piani di investimento.
Circa i brand di proprietà di Iveco è stata citata FPT Industrial, etichettata come un “gioiello” dallo stesso Chandrasekaran. A tal proposito, Wagh ha ricordato come la stessa Tata sia cliente della divisione powertrain del Gruppo Iveco da oltre vent’anni.
Altro, al momento, non è dato sapere, a partire dalla possibilità che nel futuro, per esempio circa il mercato bus&coach, Tata possa portare in Europa e in Italia il proprio portafoglio prodotti. Staremo a vedere.

