Ingenti i danni causati dall’incendio avvenuto nella notte di giovedì 2 gennaio presso il parcheggio degli autobus di Optymo a Danjoutin, nel nord-est della Francia, vicino al confine con Svizzera e Germania.

Secondo le informazioni pubblicate da L’Est Républicain, intorno alle 2:30 della notte di giovedì 2 gennaio si sono udite in lontananza forti esplosioni, accompagnate da colonne di fumo nero. La provenienza delle esplosioni è stata rapidamente individuata: si trattava del deposito di Optymo, sede della Syndicat Mixte des Transports en Commun (SMTC), l’agenzia pubblica locale che gestisce il sistema di trasporto pubblico.

Sette autobus a idrogeno della SMTC sono stati completamente distrutti dalle fiamme. Fortunatamente, non si segnalano vittime. Rimasta intatta la stazione di rifornimento di idrogeno BelHynov, gestita dalla società Hynamics, situata a circa 150 metri dal luogo dell’incendio.

L’incendio dei bus a idrogeno di Optymo

La rapida attivazione dei pompieri, che hanno lavorato fino alle 8 del mattino, ha permesso di contenere il l’incidente. Sono stati eseguiti anche controlli atmosferici nel raggio di 500 metri e verifiche sulla rete idrica per prevenire ulteriori problematiche.

L’incendio ha completamente distrutto l’intera flotta di autobus a idrogeno della SMTC, lasciando nel deposito sette carcasse carbonizzate. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo potrebbe essere stato generato da un singolo autobus, per poi propagarsi rapidamente agli altri mezzi.

Il costo di ciascun autobus è stimato intorno ai 700.000 euro, per un totale di circa 4,2 milioni di euro di danni. L’origine dell’incendio è ancora sconosciuta ed è attualmente al vaglio delle autorità giudiziarie.

di Gianluca Celentano

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