Scure dei contenziosi sulla gara d’appalto per il primo servizio di trasporto pubblico unificato in Italia. Il termine fissato dalla Regione per la presentazione delle domande è il 2 aprile, ma il trasporto in Toscana potrebbe rimanere senza un operatore affidatario oltre tale data. Un servizio che si articola su 100 milioni di chilometri di strade con 1500 nuovi mezzi consegnati alla Regione. A incupire il futuro del TPL toscano sono le controversie con Mobit, attuale consorzio che gestisce il servizio nella regione, e il contenzioso aperto con Rapt tramite Autolinee toscane di Firenze, controllata dalla società francese. Si tratterebbe di fatto di un problema di tempistiche: mentre l’incontro al Tar per il contenzioso con Mobit è datato 25 febbraio, quello con Rapt è fissato per il 25 marzo, data troppo ravvicinata alla scadenza per permettere alla società francese di avanzare una proposta economica e tecnica. È in ogni caso improbabile che il trasporto toscano rimanga senza gestore, ma dalla Regione sembra non esserci alcuna intenzione nel prorogare la data per la presentazione delle offerte.

 

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